Le cavallette stanno mettendo a rischio il raccolto di erba medica, foraggi e frutta in Emilia-Romagna.
A lanciare l’allarme è la Coldiretti, dopo che “le temperature elevate e la mancanza di pioggia hanno favorito la proliferazione massiva di quello che è uno degli insetti più temuti dagli agricoltori”.
Tra le zone maggiormente colpite quella di Faenza, dove le cavallette stanno attaccando anche la frutta in maturazione sugli alberi, in particolare pesche, susine, albicocche tardive.
“Una vera e propria calamità che sta spingendo gli agricoltori – spiega Coldiretti – ad accelerare nelle operazioni di raccolta per evitare di perdere l’intera produzione, proprio nel momento in cui le aziende cercano faticosamente di rialzarsi dopo la devastante alluvione dello scorso anno”. Sul territorio Coldiretti ha avviato un monitoraggio per individuare i focolai, così da sollecitare l’intervento delle istituzioni locali per limitare i danni, evitando che il problema si diffonda. Secondo Coldiretti il ritorno delle cavallette nei campi, orti e giardini sta provocando “una vera catastrofe biologica che rischia di mettere in ginocchio centinaia di aziende ma anche allevamenti che in pochi giorni vedono sparire il foraggio necessario per gli alimenti costringendoli ad ulteriori spese per l’acquisto del mangime”. E’ di oltre un miliardo all’anno la stima dei danni all’agricoltura a causa della diffusione di insetti alieni portati dal cambiamento climatico.






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Buon giorno io ho invece parecchie perplessità. La prima: di solito la società che presenta il progetto non è l' utilizzatore finale, che quasi sempre […]
Situazione incredibile. L'amministrazione si riempie la bocca di ovvietà ecologiche...per finire ben svergognata: fate come dico, non come faccio, di guareschiana memoria
Bisognava non farlo proprio entrare. Noi andiamo in vacanza in Egitto e loro chiedono protezione internazionale? Facciamoci orendere per i fondelli, continuiamo
Questi gruppi cechi staranno riciclando i proventi dei finanziamenti bellici all'Ucraina... vedi strnad e Delfin...
sappiamo bene che fine fanno tutti gli esposti di paglialonga...