All’interno del Circuito Off di Fotografia Europea sabato 27 aprile, alle 18, inaugura alla Libreria del Portone di via Migliorati (laterale via Emilia Santo Stefano) la mostra “Apparenze Assolute” di Fiorella Iacono.
Fiorella Iacono è nata a Modena dove vive. Si è laureata in Filosofia presso l’Università di Bologna. Ha partecipato dal 2011 a Fotografia Europea a Reggio Emilia (Casette Elemosinarie, Archivio di Stato e negli ultimi anni presso la Libreria del Portone). Ha esposto in gallerie private a Genova, Roma, Bologna, Verona, Parma, Lugano.
Ha pubblicato libri, libri d’arte, fanzine fotografiche. Il docu-film “Nella foresta delle Immagini” è stato selezionato al Boddinale Film Festival di Berlino nel 2015.
Ha seguito un workshop con Luca Panaro pubblicando il libro d’artista “Leccare un sogno” (Studio Chippendale Milano). Ha esposto alla Fondazione Artphilein di Lugano e ha pubblicato il libro “Lo stato delle cose” (ed.Focus Artphilein) che contiene le foto del lavoro omonimo esposto fino a giugno a Lugano. Al centro della sua fotografia c’è l’idea di una ricerca delle connessioni metaforiche ed esistenziali che l’ immagine può evocare in una sorta di atto meditativo.
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…Vedi, in questi silenzi in cui le cose
s’abbandonano e sembrano vicine
a tradire il loro ultimo segreto,
talora ci si aspetta
di scoprire uno sbaglio di Natura,
il punto morto del mondo, l’anello che non tiene,
il filo da disbrogliare che finalmente ci metta
nel mezzo di una verità.
Lo sguardo fruga d’intorno,
la mente indaga accorda disunisce
nel profumo che dilaga
quando il giorno più languisce.
Sono i silenzi in cui si vede
in ogni ombra umana che si allontana
qualche disturbata Divinità.
Eugenio Montale
Il mio lavoro ha come focalizzazione il termine filosofico di “Apparenza”: le immagini della realtà che io osservo sono sulla linea invisibile tra ciò che è e ciò che appare, cerco di portare alla luce quello che può nascondersi dietro la realtà del fenomeno. E’ il tentativo di scoprire attraverso lo sguardo e l’obiettivo ciò che sta dietro il velo delle apparenze.
Queste immagini mostrano una Natura contrastante: da un lato le forme indistinte della Natura selvaggia, dall’ altro una sorta di nulla etereo inghiotte nella sua nebbia bianca ciò che appare/scompare nella neve. I versi di Eugenio Montale sono illuminanti per questo mio lavoro.






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