Domenica 29 luglio alle 21.30 nel cortile della Rocca dei Boiardo a Scandiano, in provincia di Reggio, nuovo appuntamento dell’edizione 2018 del Festival Mundus con il concerto degli Huun-Huur-Tu, uno dei più noti ensemble mondiali esponente della world music, con musiche tradizionali della Tuva (Russia). Sul palco saliranno Kaigal-Ool Khovalyg (voce, igyl), Radik Tyulyush (voce, byzaanchi, khomuz), Alexey Saryglar (voce, tuyug, tungur, igyl) e Sayan Bapa (voce, toschpulur, chitarra, igyl).
La musica degli Huun-Huur-Tu può venire descritta solo come profondamente misteriosa: questo come diretta conseguenza del loro stile di canto armonico, figlio di una tradizione secolare che discende dalla repubblica di Tuva, nell’Asia centrale. Una tecnica nella quale il cantante, sfruttando le risonanze che si creano nel tratto tra le corde vocali e la bocca, emette contemporaneamente la nota e l’armonico relativo (detto anche ipertono). Questa tecnica (in inglese throat singing) permette lo sviluppo di un universo del suono unico e coinvolgente, ricco di armonici sopra e sotto la frequenza fondamentale.
Un altro elemento peculiare del gruppo è l’utilizzo di strumenti tradizionali come l’igyl, il byzaanchi, il khommuz, il doshpuluur e il tuyug. I membri di Huun-Huur-Tu si sono dedicati all’apprendimento di canzoni e di melodie antiche, ma allo stesso tempo le loro performance trovano risonanza anche nel mondo contemporaneo.
Il percuotere ripetuto di una corda contro legno e pelle si trasforma in un disegno meditativo che sembra venire direttamente dall’avanguardia. I discendenti di isolati pastori siberiani estraggono una musica stranamente universale da alcuni dei fenomeni acustici più singolari di questo pianeta.







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