Lo ha detto il ministro per le Imprese e il Made in Italy, Adolfo Urso, al termine di un incontro in prefettura a Bologna con istituzioni, sindacati e commissari giudiziali: “Ci sono già investitori interessati a rilevare la bolognese La Perla, storica azienda di lingerie di lusso in crisi. Una operazione complicata, che potrebbe però dare un futuro alle 300 dipendenti ora in cassa integrazione, a cui l’Inps ha garantito pagamenti entro dieci giorni.
Ha poi proseguito il ministro: “Attualmente il marchio La Perla è di proprietà di una società inglese in liquidazione. La produzione fa capo invece a un’altra ditta. Obiettivo del Governo è trattare con entrambe, puntare a un’amministrazione straordinaria, e riottenere il brand tramite un imprenditore interessato a rilevare produzione e marchio. Escluso dal ministro, contrariamente a quanto dichiarato in precedenza, che lo Stato possa rilevare il brand “perché – ha spiegato Urso – non ci sono le condizioni di legge per farlo”.
La Perla. Sergio Lo Giudice, capo di gabinetto del sindaco metropolitano: “Quello con il ministro Adolfo Urso è stato un incontro positivo, che ha mostrato al titolare del Mimit la compattezza del sistema Bologna nella volontà di salvare il futuro de La Perla e delle sue lavoratrici. Oggi ci muoviamo ancora su un piano giudiziario, con la complessità del rapporto con i tribunali inglesi che hanno in mano il marchio. Contiamo che si possa arrivare presto a ragionare di ripresa della produzione: gli investitori in attesa ci sono e la fabbrica è pronta a ripartire. Le lavoratrici, per cui è ormai imminente la cassa integrazione dopo cinque mesi senza stipendio, meritano di poter riprendere presto a fare grande la moda italiana nel mondo”.






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