E’ stato ucciso da un malore e la domenica mattina non si è più risvegliato. Così se n’è andato Giovanni Salsi, per gli amici il Gabbiano, aveva 53 anni. Negli anni Ottanta e Novanta era stato un animatore delle discoteche e delle feste nel Reggiano, quando frequentava la compagnia del centro, tra la via Emilia e via don Andreoli. Si ricorda la sua presenza nelle tante serate trascorse al Number One (nel centro storico cittadino), nelle estati del Los Angeles di Bergonzano, così come al Cenerentola di Rubiera.
In tanti lo hanno conosciuto e ne hanno apprezzato i tratti del carattere: simpatico, di compagnia, la battuta pronta e il sorriso.
Giovanni Salsi viveva a Pieve Modolena (alle porte di Regio Emilia) con la madre. Ed è stata proprio lei, rincasando la domenica mattina verso l’una, ad accorgersi che qualcosa non andava. Il figlio era ancora nel letto privo di sensi. Subito è scattato l’allarme ai soccorsi, ma purtroppo nulla ha potuto salvargli la vita.
Giovanni Salsi, molto noto anche nel tifo granata per la sua passione per la Reggiana, lascia la madre Caterina, il fratello Guglielmo e i nipoti. Nella serata di stasera martedì 7 novembre sarà recitato un rosario nella chiesa di Pieve Modolena alle 20.30. La camera ardente è allestita all’agenzia di onoranze funebri Rossi di San Martino in Rio, dove danni Giovanni Salsi lavorava. I funerali si celebreranno mercoledì mattina 8 novembre nella chiesa di Pieve Modolena.






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