Il corpo senza vita di un uomo è stato rinvenuto poco dopo le 11,30 di sabato mattina a Sant’Ilario d’Enza, nel Reggiano. Il cadavere era in zona stazione, nell’area dell’ex Fabbrica Europa.
A scoprirlo, un tecnico dell’edificio dismesso da tempo, che ha lanciato subito l’allarme. Sul posto è arrivata la polizia locale che ha messo sotto sequestro la zona.
Non è stato possibile identificare la persona trovata deceduta perché la salma si trovava già in avanzato stato di decomposizione, dunque si pensa sia morto da diversi giorni. Il magistrato di turno della Procura di Reggio Emilia ha disposto l’autopsia per accertare le cause. Ma da una prima ispezione sul corpo, non sono stati rilevati segni di morte violenta e neppure per un gesto estremo. L’ipotesi più accreditata è quella di una morte naturale dovuta a un malore, a un’overdose o alle condizioni al limite in cui probabilmente viveva. Nell’area infatti ci sono diversi sbandati e senzatetto che la frequentano.






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Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.