La nostra società – lo sappiamo bene – è basata sul lavoro, sui risultati, sulla cultura della performance e sulla competitività. La maggior parte dei lavori esistenti oggi potrebbe scomparire nei prossimi 15 anni per via dell’automazione e dell’intelligenza artificiale e, in conseguenza di ciò, presto potremmo dover ripensare al ruolo che il lavoro ha nelle nostre vite. Come sarà la vita nell’era del post-lavoro, cioè quando l’umanità avrà automatizzato così tanti processi da rendere persino inessenziale la prestazione lavorativa? L’uomo come impiegherà il proprio “tempo libero”? Sarà pronto ad affrontare una routine in cui il tempo lavorativo sarà quanto meno ridimensionato? Sarà in grado di conferire un valore per l’individuo e per la società? Sono, queste, solo alcune delle domande sollevate da “After Work”, il film-documentario di Erik Gandini che cita come principale riferimento gli scritti del sociologo svedese Ronald Paulsen (inediti in Italia) e raccoglie le testimonianze di lavoratori molto diversi tra loro, in una ricognizione libera ed episodica in quattro nazioni emblematiche: Corea del Sud, Italia, Stati Uniti e Kuwait.
Attraverso un approccio esistenziale, e allo stesso tempo curioso, “After Work” indaga l’etica del lavoro nelle società contemporanee e prova a chiedersi come potrebbe essere un’esistenza libera dal lavoro quando questo, in un futuro, sarà reso superfluo dalla tecnologia, almeno per come lo conosciamo oggi.

Sarà presente il regista Erik Gandini che, al termine della proiezione, dialogherà con Cristian Fabbi (Presidente di Reggio Children), in un confronto che arricchisce il già lungo dialogo, che quest’anno compie 30 anni, avviato dalla città di Reggio Emilia con la Svezia sui temi legati all’educazione.
Ore 21
Informazioni
Versione originale con sottotitoli in italiano
Ingresso: 8€; 7€ ridotto (6.50€ per Amici, Più che Amici, Sostenitori)
Non si prendono prenotazioni telefoniche






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