Un lettore e residente nelle vicinanze di piazza San Domenico (nel centro storico di Reggio Emilia) ci scrive per segnalare la condizione di disagio che, “nonostante una petizione firmata da circa 80 cittadini e la richiesta di un incontro rimasta però inevasa” vivono i residenti della zona. E continua: ” Si fa presente inoltre che sotto l’asfalto ormai tutto rappezzato c’è una pavimentazione in ciottoli, scomoda ma molto antica e affascinante”.
“La Piazza dimenticata La piazza in questione è piazza San Domenico. Una piazza di origine Romana, infatti tra il 174 e il182 ac qui si trovava un accampamento, ovvero una cinta difensiva a difesa del castrum.
In seguito, dopo un periodo di decadenza in quanto l’area rimase in gran parte non urbanizzata fino intorno al 1200 con l’arrivo dei domenicani che intrapresero l’inizio della costruzione della omonima chiesa e subito dopo la costruzione dell’annesso convento. Da annoverare la presenza nel convento di Girolamo Savonarola intorno al 1490 prima di approdare alla corte dei Medici e poi finire al rogo.
Nel 1500 fino al 1700 nei locali annessi alla chiesa trovarono collocazione il tribunale dell’inquisizione e le relative prigioni. Nel 1790 con ordinanza Napoleonica il convento fu soppresso e i locali adibiti a caserma e poi ad ospedale militare, fino ad arrivare al 1860, dove troverà sede il comando generale dei depositi cavalli stalloni di Torino.
Arrivando da via Roma ed entrando in via San Domenico si apre la splendida prospettiva della chiesa annoverata tra le più belle di Reggio, già raffigurata negli affreschi cinquecenteschi del camerino ariostesco del Mauriziano. Una richiesta rimasta inevasa era stata presentata dagli abitanti della zona all’assessore dei lavori pubblici per la prosecuzione come via Sessi e via dell’ Abadessa di pavimentazione lastricata di via San Domenico, della piazza omonima e della prosecuzione con via Gabbi per un ideale e affascinante percorso ricco di storia di conventi, giardini e splendide dimore. L’ augurio e la speranza è che in previsione anche di un prossimo intervento di consolidamento statico della chiesa e una eventuale prossima apertura a eventi aperti alla cittadinanza come mostre o concerti, venga riconosciuta alla piazza una dignità con una adeguata riqualificazione e una diminuzione dall’ assalto delle auto che la stanno soffocando. Anche perché piazza San Domenico non ha niente da invidiare dalle più famose e molto più soggette a manutenzione e abbellimento, quali San Prospero e piazza Fontanesi. Infatti attualmente la piazza è adibita a parcheggio auto, non sempre posteggiate in maniera corretta, alcune volte anche sul sagrato della chiesa impedendone la corretta visione”.






Reggio emilia è una bellissima città di origini romaniche….ma tutto quello che viene alla luce viene poi coperto Oppure non valorizzate….ma perché!
Venite a vedere come è ridotto il parco Tocci, tra mancata disinfestazione delle zanzare, foglie secche mai raccolte che alle prime gocce di pioggia macerano, mancanza di sacchetti al punto pet, fontane che gocciolano per i rubinetti rotti;bivacco sotto la tettoia del centro sociale chiuso;escrementi non solo di cani ma anche di individui appartenenti al genere umano
(Il Savonarola si chiamava Girolamo)
Un grande progetto di riqualificazione sarebbe che la chiesa, una volta consolidata dai danni del terremoto, diventasse l’auditorium del Conservatorio di Reggio Emilia e Castelnovo ne’ Monti “Peri-Merulo”, che ha la propria sede cittadina proprio nei chiostri di San Domenico ex Stalloni. Il Conservatorio svolge un centinaio di concerti all’anno sul territorio e parte di questa attività pubblica coinvolgerebbe la chiesa. Sarebbe utilizzata tutto l’anno per l’attività didattica e recuperata a nuova vita, valorizzata come spazio di formazione per tanti giovani talenti. L’attuale auditorium del “Peri” è invece di dimensioni troppo ridotte e presenta limiti strutturali marcati rispetto ai numeri della scuola, che è una delle migliori realtà nazionali nella formazione musicale e vanta centinaia di iscritti, docenti di fama internazionale e continui successi dei propri allievi in concorsi e audizioni in orchestre e organici prestigiosi.
In via primo maggio, in mezzo alle case popolari, è da fine luglio che non raccolgono le feci deci cani. Sembra proprio che la gestione degli appalti dia risultati scadentissimi per l’igiene pubblica. Abbiamo provato a scrivere a Iren ma senza risultato. Questa giunta fa solo le cose che aiutano la sua propaganda.