Neurologo e neurochirurgo, il dottor Marco Ruini è molto noto e seguito per l’attività divulgativa con cui da oltre vent’anni propone a un pubblico diversificato tematiche spesso complesse, tra l’indagine scientifica e le situazioni del sociale a cui a volte ci risulta difficile dare spiegazioni. Con una capacità tutt’altro che scontata di spiegare con passi di cristallina semplicità argomenti che spaziando tra discipline diverse riportano a una maggior comprensione del cervello, Ruini tratteggia con immediatezza e ricchezza di esempi rubati all’arte, alla letteratura e alla pedagogia quel caleidoscopico e ancora inesplorato mondo delle Neuroscienze che lui stesso definisce “così importanti per comprendere il mondo in cui viviamo e i nostri comportamenti”.

Con la “Rivista di Neuroscienze Anemos”, progetto editoriale che ha fondato una decina di anni fa e di cui è Direttore scientifico, coinvolge professionisti da ambiti diversi su temi che vengono affrontati in una visione multidisciplinare di dialogo aperto, traendone poi motivo per incontri in cui ampliare ulteriormente le prospettive e gli apporti. Per semplificare il messaggio neuroscientifico affianca agli interventi di matrice scientifica una ricca produzione di narrativa (La partenza, Il testamento,
L’eremita, Silvia la pazza, Mille anni di pace, Gigi, Viaggio nel mondo fantastico, Disconnesso) e di poesia (Ancorati a una nuvola, Libertà virtuale, Se cade una foglia e, con Angius Marcello, Fossili), mentre con la pittura racconta di mondi immaginati, che a volte sembrano intersecarsi e quasi confondersi con quelli della realtà microscopica del corpo umano, in dipinti ad olio coloratissimi in cui il dettaglio esecutivo rende quasi palpabili creature fantastiche, ambienti deformati e riflessioni di stampo sociale.

Ultimamente esposta presso l’Unimore di Reggio Emilia in occasione del convegno “I linguaggi creativi del libro tra arte e scienza” la sua tela di grandi dimensioni “Il giardino del privilegio”, in cui luoghi comuni e topici vengono raccontati con delicata ironia in un susseguirsi di aneddoti e richiami storici come in una sequenza narrativa simultanea. Ad aprire invece un percorso laboratoriale creativo tutt’ora in corso e rivolto ai ragazzi di “Casa Claudia” – importante progetto della Fondazione Dopo di Noi di Correggio – il quadro “La bellezza della fragilità”: “abbiamo molto da imparare dal mondo della diversità. Anche le rocce hanno forme strane, tutte bucate come le nostre ossa indebolite dall’osteoporosi: nicchie ottime per il fiorire di una vegetazione rigogliosa e di fiori nuovi, scomodi da cogliere, ma che arricchiscono e abbelliscono un paesaggio altrimenti spoglio, arido”.

Pubblicato nel 2022 da Consulta, “Con gli occhi e con la mente. Contaminazioni tra scienza e arte” accompagna il lettore, attraverso sei capitoli e le immagini dell’autore, in un affascinante viaggio nel mondo della percezione, della bellezza, dell’arte e di quello che significano. “L’arte è di grande aiuto alle neuroscienze”, sostiene l’autore.
Martedì 8 agosto sarà possibile ascoltare il Dott. Ruini in uno degli incontri curati da Giovanna Caroli presso la Casa Cantoniera di Casina: l’ambiente virtuale, e la sua relazione con il cervello, sarà al centro dell’attenzione. Un tema quanto mai attuale e che vale la pena conoscere un po’ meglio nelle sue implicazioni nella vita quotidiana di ognuno di noi.






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Mi piacerebbe che diventasse in parco giochi esempi in Romagna c'è ne con la possibilità di grandi eventi
.....e pensare che questi talenti gestiscano attivita' con migliaia di dipendenti e' ancora piu'spaventoso......!!!!