Le proteste che via social, e non solo, si sono accese alla conferma del probabile arrivo di Manolo Portanova alla Reggiana sta muovendo anche la politica.
“Una condanna in primo grado per stupro di gruppo non è una sentenza definitiva, ma certo è un precedente rispetto al quale sarebbe stato necessario porre la massima attenzione – scrive la parlamentare Pd Ilenia Malavasi – “Il reato contestato al calciatore è molto grave e i particolari emersi nel corso del dibattimento che ha portato alla sua condanna in primo grado sono raccapriccianti, così il consueto tentativo di smontare le tesi dell’accusa, delegittimando la ragazza che ha denunciato l’accaduto. Cosa cui i giudici – diversamente che in altre occasioni – non hanno creduto. Questo ingaggio ha creato malumore nella tifoseria e non manca chi ha restituito la tessera dell’abbonamento appena sottoscritto. Come ho anticipato, una sentenza di primo grado non è una condanna definitiva, ma io ritengo che sia positiva la protesta espressa civilmente da parte della tifoseria granata, perché è una chiara testimonianza di una presa di coscienza rispetto a un tema – quello della violenza sulle donne – che non può conoscere ambiguità di pensiero o giustificazioni di sorta”.
E sempre sui social, ma non solo, circola la notizia che anche il Comune di Reggio Emilia si starebbe muovendo.
Un post che a sua volta ha provocato altre polemiche, da parte di chi invece – con un occhio al garantismo (e probabilmente uno anche al valore tecnico del giocatore, seppure lontano dall’agonismo da molti mesi) – vorrebbe vedere Portanova in granata. E potrebbe minacciare a sua volta di restituire l’abbonamento se la trattativa saltasse all’ultimo per ingerenze politiche.






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