Spiega il governatore dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini in merito ai lavori sul post alluvione: “L’intero sistema regionale è al lavoro per riaprire le strade interrotte da frane e riparare e rinforzare gli argini.
Sono 5.885 gli interventi prioritari (per 1,8 miliardi di euro) necessari per riparare ciò che alluvione e frane hanno distrutto o danneggiato in Emilia-Romagna. Interventi da realizzare entro la fine dell’estate per mettere in sicurezza il territorio.

Ad oggi sono già 972 gli interventi completati, 1.912 quelli in corso e 91 in fase di predisposizione.
Un elenco puntuale definito insieme ai Comuni e alle Province, territoro per territorio.
Al Governo chiediamo di sostenere questo sforzo immane con risorse adeguate (quelle stanziate col decreto per questi interventi sono già esaurite) e con procedure idonee.
Ieri abbiamo depositato un pacchetto di quasi 100 emendamenti al decreto, concordati con sindaci, associazioni economiche e organizzazioni sindacali, per far fronte a queste necessità”.






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Sempre articoli "completi" ricchi di "polpa" culturale, intrisi di rappresentazione di decenni. Come a solito Fangareggi e' sul pezzo, e' un personaggio "intriso" di cultura […]
Un buon risultato che incoraggia, anche per i giovani che possono avviare imprese. Il Governo dunque non è un disastro come dicono il Pd e
Lepore, una bella lettera di saluto alla citta' di Bologna e poi le dimissioni, e' tutto qui....
Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo