Era il 20 febbraio 1986 quando l’allora imprenditore emergente Silvio Berlusconi rilevò da Giuseppe Farina la presidenza del Milan, salvandolo dal forte indebitamento e dal rischio fallimento. Per il Cavaliere, fu un altro successo dopo la attività immobiliari e le televisioni commerciali. Per i tifosi rossoneri, un’epoca d’oro che si chiuderà il 13 aprile 2017 quando, dopo mesi di trattative, la holding della famiglia Berlusconi, la Fininvest, cede la totalità delle quote del Milan in suo possesso all’imprenditore cinese Li Yonghong.
Durante la presidenza Berlusconi, il Milan ha infatti vinto 8 campionati italiani, 1 Coppa Italia, 7 Supercoppe italiane, 5 UEFA Champions League, 2 Coppe Intercontinentali, 5 Supercoppe UEFA e una Coppa del mondo per club FIFA, per un totale di 29 trofei ufficiali in 31 anni. I tifosi hanno passato l’era di Arrigo Sacchi (con Van Basten, Gullit e Rijkaard), quella di Fabio Capello (capace di vincere 4 scudetti e una Champions League), Carlo Ancelotti (2 Champions e lo scudetto 2004.
Nei primi anni Novanta Berlusconi aveva esteso l’attività sportiva del Milan, trasformandolo in una società polisportiva, costituita comprando i titoli sportivi di società lombarde di varie discipline quali baseball, rugby, hockey su ghiaccio, pallavolo. La polisportiva si sciolse nel 1994, dopo la vittoria elettorale: le squadre in essa confluite (Amatori Milano di rugby, Gonzaga Milano, già Mantova, di pallavolo, Devils Milano di hockey e Milano Baseball) seguirono destini diversi.
Il 28 settembre 2018, tramite la Fininvest, Berlusconi – insieme all’amico Galliani (altro protagonista dei successi rossoneri) era divenuto proprietario del Monza, club calcistico allora militante in Serie C, centrando la promozione in B nel 2020 e, nel 2022, in Serie A.
Dopo 26 anni, il Milan è diventata la squadra europea a conquistare più trofei internazionali (pari soltanto alla sudamericana Boca Juniors): all’attivo infatti sono state alzate al cielo 5 Coppe dei Campioni, 7 scudetti, 3 Coppe Intercontinentali (1 Mondiale per Club), 5 Supercoppe Europee, 5 Supercoppe Italiane e una Coppa Italia.
Il saluto dell’amico di sempre Adriano Galliani: “Affranto, senza parole, con immenso dolore piango l’amico, il maestro di tutto, la persona che mi ha cambiato la vita per oltre 43 anni.
Riposa in pace caro Presidente. Con tanto, tanto amore”.







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