Il gruppo di Fratelli d’Italia interroga la giunta regionale in seguito all’omicidio del 18enne tunisino consumatosi l’altra notte alla atazione di Reggio Emilia. Sostengono i consiglieri regionali di FdI: “La situazione di insicurezza diffusa all’interno e nei pressi della stazione ferroviaria di Reggio Emilia di Piazzale Marconi ha raggiunto livelli non più tollerabili dai cittadini del quartiere e dai passeggeri di cui si occupa quotidianamente la stampa locale e recentemente anche la televisione nazionale.
Lo sforzo delle forze dell’ordine, con ronde interforze che hanno portato all’arresto di diversi spacciatori di sostanze stupefacenti, non potrà però essere garantito, nei servizi attuali, molto a lungo, come dichiarato dal Prefetto vicario in una recente riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza”.
Continua l’interrogazione: “Grazie agli ultimi rinforzi assegnati a Reggio Emilia, è stata trovata una prima quadratura del cerchio: gli agenti Polfer adesso sono diciotto, dei quali quattordici pattuglianti e tre in ufficio, più il comandante. Personale sufficiente per concretizzare la proposta di coprire i tre quadranti orari.
È vero che in via Turri c’è il posto di polizia, ma anche quello chiude nel pomeriggio: manca un presidio fisso se non notturno almeno serale.
Gli agenti svolgono da sempre un servizio imprescindibile, spesso sottoposti a turni di lavoro massacranti, in ambienti pericolosi, mettendo addirittura a rischio la loro incolumità, come nell’episodio avvenuto nel reggiano in cui un nigeriano, alla vista dei carabinieri, ha ingoiato la dose di crack e ha morso il dito a un militare, o al giovane che in strada al culmine di un diverbio ha estratto un machete. Considerata la situazione descritta e ritenendo importante il ripristino del presidio fisso della Polfer all’ interno della stazione ferroviaria di Reggio Emilia di Piazzale Marconi, che avrebbe un ruolo importante di presidio per la sicurezza anche della zona esterna alla stessa”.
E concludono: “Già qualche mese fa il nostro gruppo interrogava la Regione su come intendesse intervenire per contrastare il fenomeno ormai fuori controllo della microcriminalità e del degrado nelle vicinanze delle maggiori stazioni ferroviarie regionali”. Si interroga la giunta regionale per “sapere se intende istituire un tavolo di confronto col Ministro dell’Interno, col Prefetto, con gli organi preposti al controllo del territorio per affrontare il problema della criminalità dilagante in zona stazione dei treni o quali altre iniziative si intendono adottare al fine di garantire la sicurezza ai passeggeri, ai cittadini della zona, ai tassisti che vi operano all’esterno e più in generale alle persone”.






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