“Ci disse che il padre era capace di tutto, era molto ricco e molto potente in Pakistan.
Maltrattava lei e la madre, era capace di lasciarle fuori di casa al freddo e al caldo. Era un uomo violento”. Così Angela Oliva, assistente sociale dell’Unione Bassa Reggiana, che ha preso in carico Saman una volta divenuta maggiorenne, ha ripercorso in aula oggi le confidenze di Saman negli ultimi suoi mesi di vita, davanti alla Corte d’Assise di Reggio Emilia. “Ci siamo allarmati – ha detto l’assistente – quando a marzo 2021 abbiamo saputo che il fidanzato Saqib era stato minacciato dal padre di Saman e lo abbiamo riferito alle forze dell’ordine.
Saman ci raccontò anche che dopo la sua fuga in Belgio il padre le aveva lanciato un coltello, ferendo alla mano il fratello che si era frapposto per difenderla”.
A metà aprile 2021 Saqib le avrebbe anche detto di dire a Saman che lui non avrebbe potuto ospitarla, visto che viveva con altre persone, dunque di non lasciare la comunità di Bologna, altrimenti la loro storia sarebbe finita.






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Lepore, una bella lettera di saluto alla citta' di Bologna e poi le dimissioni, e' tutto qui....
Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo
C'è indiscutibilmente un sistema dietro ed è sempre il solito, quello dei detentori della verità per grazia divina, propagata ed imposta attraverso i centri sociali, […]
Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.