Scrive in una nota Maura Manghi, coordinatrice provinciale Italia Viva Reggio Emilia: “Forse più demenziali del progetto di legge che vieta la ricerca sugli alimenti “sintetici” ci sono solo i regolamenti sulla vendita delle farine di insetto.
Il “principio di precauzione” continua a fare danni.
Come per altri settori, il parere di medici e scienziati che continuano a sostenere che non è dimostrato alcun pericolo viene sistematicamente ignorato perché il cugino dell’idraulico “non si fida”.
Non ci fidiamo di tutto quanto è nuovo e diverso, di tutto quanto esce dall’ordinario, dal si è sempre fatto così.
A tutti piace una bella bistecca, meglio se prodotta con metodi biologici in campi incontaminati.
Ma sarà sempre più un lusso da super ricchi, come lo saranno le produzioni a km zero, i pesci non allevati in vasca e così via.
La scienza sta cercando il modo di produrre proteine a basso costo e se possibile con metodi non inquinanti.
Oggi la bistecca prodotta in vitro da cellule staminali
non ha ancora raggiunto questi risultati, ma se continua così lo farà presto.
Ma noi no. Noi non facciamo ricerca, non ci proviamo nemmeno.
Il futuro ci passerà davanti.
E noi resteremo a guardare in una perfetta fusione di ecologismo da salotti nobiliari da sinistra radical chic e arretratezza culturale ed economica di una destra che più che conservatrice è restauratrice. Delle corporazioni medioevali”.






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