“Ti porto al cimitero, se non righi dritto ti faccio a pezzi e ti butto lì dentro, nei cespugli”. Minacce di morte, offese, schiaffi in faccia, spintoni e controlli ossessivi persino degli indumenti intimi nei confronti della moglie.
Un 44enne di Scandiano (Reggio Emilia) è accusato di maltrattamenti in famiglia aggravati e stalking. E per questo il gip del tribunale di Reggio Emilia, su richiesta della procura, ha disposto la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla donna – prescrivendo una distanza di almeno un chilometro – oltre al divieto di comunicare con lei con qualsiasi mezzo. Stando a quanto ricostruito dai carabinieri di Scandiano, ai quali si è rivolta la donna per denunciare il marito, le violenze – compiute anche davanti ai figli minori – andavano avanti in maniera reiterata da circa due mesi. L’uomo la controllava in ogni momento, sia fuori sia dentro casa, talvolta vietandole di uscire se non in sua compagnia, perseguitandola sul luogo di lavoro e controllando persino il numero di docce che faceva.






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In tutto questo, neanche un commento dall'ANPI reggiana? Se non é un'abiura in stile fascista quella richiesta da Reggio Children... Prossima volta chiederanno agli insegnanti […]
Una grande vergogna per la nostra città. Bisognerebbe scusarsi. Semplicemente scusarsi. Bisognerebbe dire che si è attraversato un momento di ubriacatura identitaria che ha allontanato la città […]
Vergognoso e irrispettoso! CONAD È LE CONCESSIONI RICEVUTE X TALE SCEMPIO MERITANO DENUNCE , devono prendersi la responsabilità e rimpinatare tutto , NON ANDARE DA
Ragionevole, condivisibile, moderato. E subito accantonato, ignorato e inascoltato; platealmente, totalmente, in un modo piuttosto imbarazzante. Segretario di chi?