di Lorenzo Fanticini – Mettiamo il caso che io sia il Direttore di una importante organizzazione agricola, che ha fatto talmente tanto casino per le elezioni del Consorzio di Bonifica (voti di defunti, doppi voti, deleghe di deleganti che non sapevano di aver delegato…) da rendere necessario invalidarle e affidarne la gestione a un commissario straordinario. Per quelle elezioni ero andato allo scontro diretto con le altre organizzazioni agricole pur di piazzare una persona di mia esclusiva fiducia nella stanza dei bottoni.
Prima delle nuove elezioni sbandiero a tutti il nuovo patto della “pace tra gli agricoltori”, mi lodo e mi imbrodo per il “nuovo corso” unitario delle sigle agricole, propongo un mio associato come Presidente in pectore e riesco a fare un accordo che consente di presentarsi uniti. Peccato solo che alle elezioni si presentino pure dei miei ex-amici ora arrabbiatissimi con me e con il mio nuovo presidente regionale (ora vice-presidente nazionale!) e anche una lista di sigle ambientaliste supportate da quei maledetti puristi che stanno anche al Governo del Paese. E questi guastafeste si prendono pure 4 seggi nel Consiglio!
Fortunatamente il listone della “pax agricola” stravince.
Però alla persona che avevo cercato di piazzare lì l’altra volta io un qualche posticino l’ho promesso: oltretutto questa persona ha qualche problemuccio di indagine a suo carico per un gran pastrocchio di cosce di maiale.
Che fare? Beh, visto che tanto io sono inamovibile, non ho un organo di indirizzo politico e sindacale perché l’associazione che mi paga lo stipendio è commissariata da anni e di far votare i suoi associati proprio non se ne parla, penso bene di silurare il mio Presidente in pectore, fottermene della “pace tra agricoltori” che tanto è reale come i folletti di Babbo Natale, riproporre la persona di fiducia che aveva causato tutto il trambusto alle elezioni precedenti.
Ecco fatto. Tutto a posto. Sempre con buona pace di tutti i consorziati della Bonifica, di tutti gli agricoltori che vengono associati a questi squallidi giochetti e dei reali problemi del settore.
Ogni riferimento a persone o fatti realmente accaduti è del tutto casuale.
(Agricoltore, socio Coldiretti in attesa che Coldiretti, Cia e Confagricoltura ricomincino a occuparsi di agricoltura)






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