Sale a a 4.890 il numero totale delle vittime del potente terremoto che ha colpito la Turchia e la Siria, secondo i dati ufficiali.
Ma l’Oms afferma che il bilancio delle vittime potrebbe aumentare di otto volte. L’ufficiale per l’emergenza per l’Europa dell’Organizzazione mondiale della sanità, Catherine Smallwood, afferma che il bilancio delle vittime potrebbe salire a oltre 20.000.
Mentre sono decine di migliaia di persone sono ora senzatetto in Turchia e in Siria e hanno trascorso la notte a temperature gelide. Nella città turca di Gaziantep, capoluogo di provincia a circa 33 chilometri dall’epicentro, le persone si sono rifugiate in centri commerciali, stadi, moschee e centri comunitari. Lo riferisce l’Associated Press.

Il terremoto che si è verificato a Kahramanmaras, nella Turchia del sud, aveva la potenza di 130 bombe atomiche. Lo afferma un esperto turco, l’ingegnere e geofisico Övgün Ahmet Ercan, secondo quanto riporta il sito di Hurriyet.
Io e la mia famiglia stiamo in una fattoria dormendo sotto gli ulivi, per paura che gli edifici crollino. Tutti sono per strada, nessuno intorno a me e’ riuscito a tornare a casa per dormire”. Secondo altri sopravvissuti, la maggior parte degli ospedali e dei centri medici non riescono ad accettare altri pazienti, a causa del numero spropositato di morti e feriti.

Nella citta’ di confine di Jindires, Ali Batel ha implorato aiuto dalle rovine del suo ex villaggio. “La mia famiglia, i miei figli, sono ancora sotto le macerie. Non c’e’ nessuno che li salvi, non ci sono operatori di supporto, non c’e’ sostegno o comunicazione, non c’e’ nulla”, ha raccontato al Guardian. Ad Adana, a piu’ di 350 chilometri a ovest, i soccorritori e i civili hanno trascorso la notte a spostare pezzi di cemento e masserizie attraverso montagne di macerie, alzando a mano tonnellate di rottami nella disperata ricerca di sopravvissuti.”Qualcuno mi sente?”, hanno gridato i soccorritori tra le macerie.






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