Ha detto il capo dello Stato Sergio Mattarella intervenendo al teatro Valli di Reggio Emilia: “Siamo in un tempo in momento di transizione. Transizione costante che sta diventando quasi permanente: non è più il passaggio da una stagione consolidata a un’altra, ma una continua mutazione, un continuo divenire. I giovani sono i più abituati a vivere in questa condizione”.
Ha aggiunto il presidente della Repubblica: “E’ evidente l’importanza del ruolo degli atenei nel nostro Paese come ovunque nel mondo: c’è bisogno di quanto consegnano alla società, la trasmissione e l’avanzamento della conoscenza e dello spirito critico, come motore della ricerca”.

Alla cerimonia partecipano anche il ministro dell’Università Anna Maria Bernini, il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi e altre autorità regionali e cittadine.
Il capo dello Stato a Reggio Emilia. Giovedì 1° dicembre il presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Reggio in occasione della cerimonia di inaugurazione dell’847° anno accademico dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, in programma al teatro Ariosto. Il capo dello Stato ha risposto positivamente all’invito del rettore di Unimore Carlo Adolfo Porro. L’occasione coinciderà anche con la ricorrenza del 25° anniversario dell’apertura della sede reggiana dell’ateneo.

“Siamo felicissimi di poter dare il benvenuto al presidente Mattarella, di nuovo nella nostra città”, ha commentato il sindaco di Reggio Luca Vecchi: “Grazie al rettore Porro e all’università per aver scelto di legare la cerimonia alla celebrazione dei 25 anni dell’apertura della sede reggiana di Unimore: la partecipazione del capo dello Stato renderà il momento assolutamente epocale”.

“È passato un quarto di secolo dall’arrivo dell’università a Reggio, la città è cambiata ed è cresciuta ininterrottamente insieme all’ateneo”, ha sottolineato Vecchi, che ha anche ricordato “gli investimenti negli anni recenti sul campus del San Lazzaro, l’apertura della sede nel palazzo dell’ex seminario, i lavori presso il Parco Innovazione, dove sorgerà un polo del digitale: sono solo le più significative e recenti realizzazioni di questo costante percorso di crescita. Il primo dicembre, con la presenza prestigiosa del presidente Mattarella, sarà l’occasione per rilanciare con forza e con fiducia il progetto di Reggio Emilia Città Universitaria”.






Ultimi commenti
che in pratica nient'altro significa se non far pagare ai soliti noti (gia' abbondantemente vessati), costi che una massa di parassiti non puo' tirar fuori....
Già...Pantalon paga/il comune = pavone si fa bello con le piume nostre. Come sempre!
In realtà, direi che lo sciacallaggio è opera del c.d. centro sociale: privatizza gli introiti, tutti ad uso interno, mentre socializza le spese, scaricate sull'ignaro
però a dire certe baggianate una persona seria non sente un minimo di imbarazzo?
Cosa non sarebbe Reggio Emilia senza di lei. Futuro Sindaco ? Sindaca ? Sindac* ? o direttamente su uno scranno del Parlamento ?