Sabato 22 ottobre alle 20.30 al teatro Ariosto di Reggio, nell’ambito del Festival Aperto, andrà in scena il concerto del Julian Lage Trio (ma in formazione ridotta): Lage, giovanissimo chitarrista e compositore statunitense dal talento funambolico, ormai uno tra i più grandi protagonisti nel panorama della musica jazz (vanta ad oggi cinque candidature ai Grammy Awards), doveva essere accompagnato sul palco dal virtuoso bassista peruviano Jorge Roeder e dal batterista emergente Eric Doob, ma quest’ultimo a causa di un’indisposizione non potrà essere presente. Il concerto, dunque, resta confermato, ma sarà in duo.
Enfant prodige, Lage ha esordito al fianco di Carlos Santana a soli 7 anni; è stato protagonista e soggetto del cortometraggio documentario “Jules at Eight” e a soli 15 anni è stato docente allo Stanford Jazz Workshop. Ha suonato, negli anni, con alcuni tra i più grandi artisti della musica jazz, bluegrass, folk e pop: Gary Burton, John Zorn, Nels Cline, Virgil Donati, David Grisman, Jesse Harris, Yoko Ono e Charles Lloyd, solo per citarne alcuni.
Nel 2021 ha firmato per l’etichetta discografica americana Blue Note Records, pubblicando nello stesso anno l’album “Squint”, che lo ha portato sulla prestigiosa copertina del mensile Jazzwise; lo scorso settembre è stato pubblicato il suo secondo disco, dal titolo “View with a Room”.
Considerato uno dei più prodigiosi chitarristi moderni, Lage spazia tra virtuosismo e chiarezza, incrociando ed esplorando diversi generi musicali: dal jazz al blues, dal pop al rock, dal country al fusion, fino alla canzone, affrontando tutti questi filoni con grande slancio e cercando nuove strade senza però rinnegare la tradizione, rendendo omaggio così alla convinzione di Jim Hall secondo la quale “nulla è vietato”.







Ultimi commenti
ma come mai in tutte le foto i bambini sono caucasici ? Non e' neanche lontanamente la fotografia "reale" di Reggio e dell'Italia di oggi..... quando accompagno
A fronte del pacchetto per abortire, il semplice buonsenso suggerisce di aborrire le su.esposte innovazioni mordi e fuggi in pausa pranzo. Incommentabili. Di questo
Ai bambini/bambine, piccoli esseri umani in erba, serve anche coltivare la parte spirituale che è quella che eleva al di sopra del mondo animale le […]
La nipote di Sandokan ha la singolare capacità di irritare ogni volta che (inutilmente) apre bocca. Il burdigone con difficoltà deambulatorie oggi non si è
No mi dispiace Reggio è pure Matildica e tutto lo fa ancora sentire... persino la famiglia materna di Loris Malaguzzi lo dimostra. Nobiltà di mente