Scrivono la parlamentare di Italia Viva Silvia Fregolent (candidata al Senato plurinominale in Emilia-Romagna P01) e Maura Manghi (candidata alla Camera uninominale Reggio Emilia): “Abbiamo letto con grande attenzione il manifesto di CNA per queste elezioni politiche.
La situazione delle piccole e medie imprese nel Paese è oggi di grande difficoltà ed i problemi che CNA pone sul tappeto sono essenziali: dalla crisi energetica agli incentivi per l’autosufficienza e la transizione ecologica, dai problemi all’accesso al credito alla fiscalità pesantissima, dalle pastoie burocratiche alla mancanza di infrastrutture e così via.
Dobbiamo innanzitutto sottolineare come sia necessario favorire una maggiore dimensione delle imprese, il 95% delle quali contribuisce alla produzione solo per il 30%.
Con questo non significa che si debba favorire la creazione di multinazionali, ma che vadano favorite le sinergie, le collaborazioni e le forme associative fra le aziende.
Vanno create comunità energetiche in particolare per far fronte sia alla crisi energetica che alle esigenze della transizione ecologica, oltre a, come dice il documento CNA, agevolare ed incentivare l’installazione di impianti fotovoltaici sulle strutture industriali.
Sul fisco riteniamo essenziale una semplificazione.
Ridurre il numero di aliquote è fondamentale, ma fondamentale è anche la semplificazione ed è necessario arrivare ad una completa eliminazione dell’IRAP e ad una detassazione dei premi di produttività.
Sul lavoro essenziale favorire un diverso incontro fra offerta e domanda, per evitare problemi di reperimento dei lavoratori ad esempio nel settore turistico. Favorire quindi la flessibilità del lavoro stesso.
Ed infine riteniamo essenziale realizzare tutte le infrastrutture che facilitino i processi produttivi: dalle tratte di alta velocità, alle ferrovie anche per il traffico merci, dalle centrali eoliche, idroelettriche e nucleari per sopperire ai bisogni energetici, alle nuove infrastrutture stradali ed autostradali”.






Ultimi commenti
Lepore, una bella lettera di saluto alla citta' di Bologna e poi le dimissioni, e' tutto qui....
Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo
C'è indiscutibilmente un sistema dietro ed è sempre il solito, quello dei detentori della verità per grazia divina, propagata ed imposta attraverso i centri sociali, […]
Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.