Prende il via con i Nanowar of Steel il programma di spettacoli di La Festa, la kermesse provinciale del Partito Democratico reggiano: l’appuntamento è per mercoledì 24 agosto alle 22 all’Iren Green Park Arena al Campovolo di Reggio con la band romana che, oltre alle varie hit della propria carriera, suonerà dal vivo anche l’ultimo progetto discografico “Italian Folk Metal”, uscito lo scorso luglio per Napalm Records, ricco di riferimenti al folklore italiano e con l’inconfondibile tocco metal ironico.
I Nanowar of Steel possono essere considerati una sorta di versione metal di Elio e Le storie tese: heavy metal su testi saggiamente demenziali, una provocazione dietro l’altra, senza mai tirare il fiato, con brani che riprendono il rock degli anni Ottanta riproponendo anche canzoni celebri in versione riveduta e (s)corretta.
Sul palco due frontman: Potowotominimak, disegnatore, illustratore e fumettista, e Mister Baffo, entertainer e sollevatore di pesi, senza dimenticare lo specialista di intelligenza artificiale e chitarrista Mohammed Abdul, l’archeologo batterista Uinona Raider e l’astronomo, bassista e backing vocals Gatto Panceri 666. Musicisti veri che tra parrucche colorate, tutù da danza, corna da vichingo e look da hipster in quasi vent’anni di attività (iniziata nel 2003) hanno avuto una sola bussola a influenzare le loro scelte artistiche: l’ironia tagliente, il sarcasmo affilato, la parodia che non risparmia nessun cliché della società dell’immagine.
Nel corso della loro carriera i Nanowar of Steel hanno collaborato con nomi come Gloryhammer, Steel Panther, Gli Atroci, Giorgio Mastrota, Fleshgod Apocalypse, Gigatron e tanti altri artisti di spicco della scena nazionale e internazionale.






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