L’Alma Mater di Bologna, dopo il Politecnico di Milano e la Sapienza di Roma, è la migliore Università italiana. Almeno è quanto certifica il World University Rankings 2025 che inserisce l’ateneo felsineo al 133° posto, subito alla spalle della Sapienza (132°) ma più staccato dal Politecnico, classificatosi al 111° posto su 1.503 atenei. L’Alma Mater quest’anno ha guadagnato ben 21 posizioni, ma per lei e per le altre università italiane competere con i sistemi britannici o statunitensi continua a rimanere difficile.
Nell’indicatore di reputazione accademica, uno dei più importanti nel conteggio, l’Alma Mater è prima in Italia e 69esima al mondo, seguita a ruota dalla Sapienza (70esima). Terzo il PoliMi (90esimo), seguito dall’Università di Padova (236esima e in calo). Quinto il Politecnico di Torino (241esimo). Segue la Statale di Milano al 285esimo posto. Nessun altro ateneo nostrano riesce a piazzarsi fra i primi trecento al mondo. La reggiana-modenese UniMoRE è collocata nella fascia 721-730° posto, Ferrara in quella 851-900, l’Università di Parma in quella 951-1.000.
La top 10 dei 1.503 atenei è guidata dal Massachusetts Institute of Technology (MIT), davanti a Imperial College London, University of Oxford, Harvard University, University of Cambridge e Stanford University. Primo ateneo europeo – escludendo il Regno Unito – lo svizzero ETH di Zurigo (settimo posto), che precede la National University of Singapore, la britannica UCL e il California Institute of Technology di Caltech.






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