Ogni iniziativa che la veda protagonista, ormai, finisce per scatenare qualche polemica, e l’ultimo caso non ha fatto eccezione; anche perché, diversamente da altri precedenti, questa volta era coinvolta anche una scuola reggiana.
Lei è Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite per i territori palestinesi occupati: a finire nel mirino, stavolta, la partecipazione di un gruppo di studenti e studentesse dell’istituto Cattaneo di Castelnovo ne’ Monti a un progetto didattico di educazione alla pace che prevedeva anche l’intervento, in videoconferenza, proprio di Albanese, che promuoveva il suo libro “Quando il mondo dorme. Storie, parole e ferite della Palestina” (Rizzoli, 2025).
Tra le voci critiche dell’iniziativa si è alzata quella del circolo di Fratelli d’Italia del paese appenninico, che ha espresso “preoccupazione” per il webinar definendo Albanese “nota per la sua vicinanza al gruppo terroristico di Hamas”. “Riteniamo essenziale – ha spiegato Fratelli d’Italia – che la scuola mantenga neutralità rispetto a qualsiasi propaganda politica. L’educazione dei minori compete esclusivamente ai genitori, e gli insegnanti devono garantire imparzialità in aula, esprimendo opinioni personali solo al di fuori dell’ambiente scolastico”.
Per il partito meloniano “emergono interrogativi sulla natura dell’informazione fornita, data la prospettiva polarizzata della relatrice, che ha definito i militanti di Hamas come ‘avanguardia del nuovo mondo’. Un approccio critico richiede basi neutre e figure professionali libere da pregiudizi ideologici”.
Alcuni genitori di ragazzi e ragazze che hanno partecipato al progetto hanno lamentato di non essere stati informati preventivamente, anche se il sindaco Emanuele Ferrari ha sottolineato che l’iniziativa era stata regolarmente segnalata a tutte le famiglie tramite il registro elettronico.
Una spiegazione che non basta a Fratelli d’Italia. Per il coordinatore Mirco Pizzino “i genitori ci hanno segnalato il desiderio di affidare i figli a educatori con buon senso, senza dover monitorare preventivamente le attività scolastiche; nonostante la comunicazione via registro elettronico, non sempre è possibile consultarlo quotidianamente. Un modo molto comodo, da parte della scuola, di far passare surrettiziamente contenuti molto discussi, come le posizioni di Francesca Albanese. I nostri giovani rappresentano il futuro ed è nostro dovere proteggerli da influenze esterne, favorendo scelte consapevoli e autonome nella maggiore età”.






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