Confcooperative Terre d’Emilia si associa e aderisce alla giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
A tal proposito, il presidente dell’organizzazione, il reggiano Matteo Caramaschi, sottolinea che “è impegno quotidiano del mondo cooperativo promuovere e valorizzare le donne, come lavoratrici, imprenditrici e cittadine, creando condizioni di pari opportunità e di valorizzazione del bene comune”. “E’ doveroso – prosegue Caramaschi – porsi come obiettivo non la riduzione, ma la cessazione definitiva di ogni forma di violenza, discriminazione e limitazione delle potenzialità femminili nella vita domestica, lavorativa e civile. La brutalità delle violenze che registriamo non deve farci dimenticare il rischio che anche nei contesti più quotidiani, non segnati dal sangue, si realizzino forme silenti di prevaricazione capaci di impedire alle donne di emergere e di affermarsi a parità di condizioni degli uomini”
“È a partire dalla quotidianità e dal territorio che, come organizzazione di rappresentanza delle imprese cooperative – conclude il presidente di Confcooperative Terre d’Emilia – ci inpegnamo a vigilare e a promuovere una cultura delle pari opportunità, nei contesti di lavoro e di impegno civile propri del mondo cooperativo, sapendo che è urgente, innanzitutto, una trasformazione culturale perché si determini un cambiamento autentico nei rapporti tra i generi in tutti i contesti nei quali ancor oggi vediamo emergere forme di violenza, di abuso, di sopraffazione”.






Ultimi commenti
Infatti la nostra è una finta democrazia, mai come ora è stato così evidente...questa europa è destinata ad implodere con o senza guerre si vedrà.
tutto molto bello, pero' se in stazione abbiamo l'Esercito mi auguro che nelle nuove Ramblas ci mettano come minimo un presidio con l'Ejército de Tierra....
Ma quali famiglie coinvolte?! Avete letto, voi coordinamento di forza italia, che razza di sorte toccherebbe loro? Ri.prendete in mano quel famigerato progetto e rendetevi
Quadro perfetto della locale "intellighenzia": incapace, supponente e sfruttatrice dell'altrui buona fede. Sempre si torna al pifferaio di Hamelin.
Ah i tavoli di confronto, i gruppi di lavoro, per non parlare del raccordo fra le istituzioni! Un'autentica libidine socio.psico.educativa degna delle prime innovazioni annunciate […]