Villa Levi a Coviolo va in pezzi e il Fai la inserisce tra i ‘Luoghi del cuore’ in Italia

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Villa Levi di Coviolo, immersa nella prima campagna della periferia cittadina, va in pezzi, lasciata com’è e  abbandonata all’incuria (dopo il trasloco dell’università di Bologna).  E questo accade proprio mentre il sito del Fai la candida nella classifica italiana dei “Luoghi del cuore”, votazione online nella quale il nobile abitato, definito “una delle più singolari ville della campagna reggiana”, è 24esimo in classifica con quasi settemila voti.

Si legge sul sito del Fai: “Villa Levi è una delle più singolari ville della campagna reggiana, caratterizzata dalla presenza dell’imponente cupola metallica e del colonnato gigante nel fronte sud. Nata come residenza estiva probabilmente attorno alla prima metà del 1600 ma significativamente rimaneggiata tra il 1790 e il 1810 su commissione dei Besenzi, i primi proprietari. Fu l’architetto Domenico Marchelli a occuparsi della ristrutturazione, introducendo il timpano che sopravanza leggermente l’edificio. All’architetto Marchelli è riferibile anche la sistemazione del vasto giardino “all’italiana” e la realizzazione dei due edifici di servizio, che fungevano da abitazione del custode e stalla. Negli anni ’30 del 1800 l’architetto Luigi Poletti ha aggiunto la cupola sorretta da un colonnato circolare gigante e lavorato al “nuovo” prospetto sud, con la creazione di un pronao colonnato e di scalinata monumentale che collega il livello terra al piano nobile. La villa oggi ha quindi acquistato un’impronta che rimanda alle influenze palladiane.

La villa passò alla famiglia Levi nel 1874; all’inizio del ‘900 sono riferibili le decorazioni interne in stile libery. Venne poi acquisita dai Pelosi nel 1956 e dall’Università di Bologna nel 1971, che la destinò a sede del corso di Scienze della Produzione Animale. A metà degli anni ’80 l’Università ricava un piano nel sottotetto, dove vennero realizzati uffici e laboratori. Oggi la villa è proprietà dell’Università di Bologna, che ha mantenuto soltanto attività laboratoriali e la gestione dell’azienda agraria. Viene messa a disposizione delle associazioni dei cittadini di Coviolo per l’organizzazione di eventi, come ad esempio Covioloinfesta”.



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