Percorrendo via Rinaldo Belloli, una breve e sconnessa via che collega il contro viale dei Mille con viale Monte Grappa, ci immergiamo nella storia reggiana.
Abbiamo trovato scarne notizie biografiche di Belloli, scandianese, medico militare, membro del comitato rivoluzionario modenese. Informazioni raccolte negli “Albi della Memoria”, sito consultabile dalla pagine web di Istoreco.
Abbiano poi consultato il libro di Andrea Balletti, “Storia di Reggio Emilia” (consultabile interamente nella pagine web della Biblioteca Panizzi, “Biblioteca digitale reggiana”).
Nel corso degli sfortunati moti patriottici del 1831, che interessarono anche il ducato di Modena e le terre dello Stato pontificio, Belloli riuscì a salvarsi dalle truppe austriache, accorse in aiuto del Papa, imbarcandosi ad Ancona alla volta di Marsiglia. Visse nell’emigrazione.
Via Belloli è costeggiata da ciò che resta della vecchia cinta muraria, che venne abbattuta verso la fine del XIX secolo. Le mura che possiamo vedere in via Belloli sono ricoperte, in buona parte, da una fitta vegetazione. Una parte di esse è visibile anche su viale Montegrappa.







Ultimi commenti
Abitando a Reggio Emilia , o come la chiamo io Peggio Emilia, condivido pienamente quanto scritto da Alberto Guarnieri. Complimenti anche per la prosa
Speriamo!
Non la conosco, ma quanto snobismo nelle sue parole... da vero provinciale. E insultare i morti, beh... Siamo provinciali, è vero, ma non fingiamo di […]
Dopo l' omaggio ad una certa albanese, il nostro vessillo finisce leggermente svalutato
ma come mai in tutte le foto i bambini sono caucasici ? Non e' neanche lontanamente la fotografia "reale" di Reggio e dell'Italia di oggi..... quando accompagno