«Piena solidarietà, in questi giorni così difficili, alle popolazioni dell’Emilia Romagna e delle Marche colpite dai tragici eventi dell’alluvione e dall’emergenza sociale ed economica conseguente»: la esprime Stefano Peterlini, presidente provinciale Fnaarc, la Federazione degli agenti e rappresentanti di commercio di Confcommercio-Imprese per l’Italia.
«La priorità adesso è quella di mettere in sicurezza la popolazione delle zone colpite e dare un tetto a chi non lo ha più. Per quanto riguarda la nostra categoria -sottolinea Stefano Peterlini- è l’intera filiera ad essere colpita: oltre agli agenti di commercio residenti nelle zone alluvionate, occorre infatti considerare anche coloro che, seppur indirettamente, hanno visto i propri affari penalizzati dalla catastrofe. Tanti miei colleghi ed io stesso operiamo in queste zone disastrate. Per questo motivo crediamo che nei provvedimenti d’aiuto per il sistema economico, sia da parte del Governo che da parte di Enasarco, l’ente di previdenza degli agenti di commercio e dei consulenti finanziari, debbano essere compresi anche gli agenti e rappresentanti di commercio e tutti gli operatori economici che non sono di quei territori ma vi lavorano abitualmente sviluppando il loro fatturato prevalente con le aziende mandanti o i clienti dei territori colpiti».
«In raccordo con la sede nazionale Fnaarc e le sedi Fnaarc dell’Emilia Romagna e delle Marche ci siamo da subito mobilitati per dare un supporto a tutti gli agenti e rappresentanti di commercio colpiti dall’alluvione. Fnaarc darà gratuitamente supporto per la richiesta dei contributi che Enasarco metterà a disposizione degli iscritti che operano e vivono nelle zone interessate dalle esondazioni. Pure noi come sede di Reggio Emilia, attraverso la nostra segreteria, daremo un supporto gratuito a tutti i colleghi in difficoltà. Verrà inoltre fornita una consulenza contrattualistica per eventuali problemi emersi nel rapporto con le case mandanti».







Ultimi commenti
Abitando a Reggio Emilia , o come la chiamo io Peggio Emilia, condivido pienamente quanto scritto da Alberto Guarnieri. Complimenti anche per la prosa
Speriamo!
Non la conosco, ma quanto snobismo nelle sue parole... da vero provinciale. E insultare i morti, beh... Siamo provinciali, è vero, ma non fingiamo di […]
Dopo l' omaggio ad una certa albanese, il nostro vessillo finisce leggermente svalutato
ma come mai in tutte le foto i bambini sono caucasici ? Non e' neanche lontanamente la fotografia "reale" di Reggio e dell'Italia di oggi..... quando accompagno