Vertenza Logista Italia, rinviata la chiusura delle attività nel sito bolognese all’interporto

Logista Italia logistica

Si è tenuto venerdì 6 agosto il secondo incontro del tavolo di salvaguardia della Città metropolitana di Bologna per affrontare la vicenda che vede coinvolti 82 lavoratori impiegati all’interporto di Bologna (15 dipendenti della committente Logista Italia e 67 lavoratori di Logistic Time-Consorzio Metra), che solo pochi giorni fa erano stati avvisati con un messaggio su WhatsApp che dal 2 agosto sarebbero stati “dispensati dall’attività lavorativa” per l’imminente chiusura della sede bolognese della multinazionale della logistica.

Anche in questa occasione al tavolo, presieduto dal consigliere della Città metropolitana con delega al lavoro Fausto Tinti, erano presenti i rappresentanti istituzionali (la Regione Emilia-Romagna con i tecnici dell’assessorato allo sviluppo economico, il Comune di Bologna con l’assessore Marco Lombardo e la sindaca di Bentivoglio Erika Ferrante), le organizzazioni sindacali (Cgil, Cisl, Uil e SìCobas, le Rsu di Logista Italia) e i rappresentanti della stessa Logista Italia, assistita da Confindustria Emilia Area Centro, Logistic Time e Consorzio Metra. Erano inoltre presenti il direttore di Interporto Sergio Crespi e il parlamentare Francesco Critelli, in qualità di uditore.

Dall’incontro è emersa la volontà di arrivare entro il 31 ottobre a una soluzione che comporti la maggior tutela dell’occupazione possibile. L’azienda si è impegnata a presentare alla prossima riunione del tavolo istituzionale – prevista per il 27 agosto – un programma di riorganizzazione per dare continuità alle attività dell’area bolognese in relazione ai siti presenti e previa discussione all’interno delle trattative sindacali (hanno aderito le sigle Filt-Cgil, Flai-Cgil, Fit-Cisl, Fai-Cisl, UilTrasporti e Uila).

Logista Italia, nel frattempo, manterrà l’attività di gestione degli stock in ingresso e in uscita nel sito n. 7 dell’interporto bolognese, attivando in questo periodo tutti gli strumenti previsti dalla legge per tutelare lo stipendio dei lavoratori. Il tavolo di salvaguardia è stato aggiornato a fine agosto per un primo monitoraggio dell’andamento del tavolo sindacale, che sarà prima di quella data; nel frattempo le parti si sono impegnate a non intraprendere alcun atto unilaterale.



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