Delicato e raro intervento nel Reggiano: un orecchio artificiale è stato impiantato in un paziente utilizzando un dispositivo digitale robotico 3D, che unisce le caratteristiche del microscopio chirurgico a quelle della tecnologia robotica e consente di pilotare lo strumento di visione tridimensionale con i movimenti della testa del chirurgo. L’intervento di correzione della sordità grazie all’impiego di un robot è stato eseguito all’ospedale Sant’Anna di Castelnovo Né Monti.
Il microscopio robotizzato, spiega l’Ausl di Reggio Emilia, è impiegato da tempo nella chirurgia oncologica cerebrale, epatica, gastrointestinale e nella chirurgia vascolare e plastica ricostruttiva. La struttura semplice dipartimentale di Audiologia ed Otochirurgia di Reggio Emilia e Castelnuovo Monti, diretta dal dottor Giovanni Bianchin, lo ha utilizzato per la chirurgia dell’orecchio, sperimentandone, tra i primi centri in Italia, le potenzialità e fornendo utili informazioni allo staff bio-ingegneristico che ne sta testando e sviluppando il funzionamento.
L’intervento è stato completato con successo su una paziente di media età con sordità progressiva non più correggibile con le protesi tradizionali e con la ricaduta di importanti difficoltà comunicative.







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