“Abbiamo contattato circa 800 persone” per sottoporsi a tampone nell’ambito del contact tracing del coronavirus per il focolaio di variante Delta nel Piacentino “ma di queste quasi 300 devono ancora presentarsi” per il test, “adesso stiamo attivando anche le forze dell’ordine locali per rintracciarli perché non si fanno trovare”. Lo dice Marco Delledonne, responsabile del dipartimento di Sanità pubblica dell’Ausl piacentina a Mattino5 in collegamento da Piacenza dove nei giorni scorsi è stato arginato un focolaio di variante Delta nel settore della logistica.
“Il tampone sarebbe obbligatorio ma la gente sfugge”, aggiunge Luca Baldino, direttore generale dell’Ausl. La problematica sarebbe relativa anche a persone che non vogliono sottoporsi al test in vista delle vacanze. L’unico dei 25 contagiati del focolaio che aveva avuto bisogno di cure in ospedale è stato dimesso ieri, conferma la Ausl. Baldino precisa anche che i contagiati erano “tutti non vaccinati”, sia i lavoratori sia i loro amici e parenti.






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