Scrive in una nota l’Anpi di Reggio Emilia, presieduta da Ermete Fiaccadori: “L’Anpi di Reggio Emilia esprime la ferma condanna della esibizione avvenuta al circolo Arci Tunnel cittadino da parte della band rap-trap “P38” in occasione del primo maggio.
La scenografia scelta che espone la stella asimmetrica a cinque punte con la scritta “Brigate Rosse”, il titolo di uno dei brani “Renault” sono non solo provocatori, come hanno tentato di giustificare gli esecutori, ma sono inaccettabili per evocare in modo distorto una stagione, quella del terrorismo, che tante sofferenze e lutti ha generato e che speravamo fosse non solo condannata dalla storia ma archiviata definitivamente dalla scena del nostro paese.
Lo scudo della creazione artistica e il parallelo con altre forme di violenza estreme presenti, come l’attuale invasione della Ucraina da parte della Russia, non può in alcun modo legittimare un messaggio acritico.
Due sono poi gli elementi aggravanti del giudizio negativo sui fatti. Il primo è che la iniziativa era rivolta ai giovani che hanno la esigenza di conoscere e valutare i fatti nel loro reale significato e il secondo è che si è scelto la data del primo maggio, storica Festa dei Lavoratori, che sollecita grande attenzione e rispetto per la importanza dei valori che trasmette”.






Ultimi commenti
Sottoscrivo tutto in ogni punto di quanto scritto!!
Per un reato di questo tipo nella sua splendida terra di origine a quale cura sarebbe sottoposto?
...zzo! Pare che nei reparti del T.S.O. s'avverta un fremito di spaesamento: e adesso dove andranno a pescare i picchiatelli? Forse i pochi neuroni disponibili