Tra la via Emilia e il West, la baby-gang che spaventa il cuore di Reggio

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In molti li hanno visti e alcuni li hanno anche subiti. Si tratta di un gruppo di 8 o 10 ragazzini, quasi tutti minorenni (volti noti alle forze di polizia) che si aggirano la sera per il centro storico di Reggio Emilia, quando le distese dei locali sono gremite. Si avvicinano agli avventori per chiedere loro soldi, quasi sempre 5 euro. Se la loro richiesta viene disattesa, partono con le minacce e a volte usano anche le mani tirando ceffoni.

L’ultimo episodio è avvenuto in via Toschi mercoledì scorso in noto locale della movida reggiana. Il titolare ha prontamente chiamato la polizia che è intervenuta mentre i ragazzini si davano prontamente alla fuga. Ma per gli agenti non è stato difficile individuare la banda nella vicina piazza San Prospero: identificati i 2 maggiorenni, 2 reggiani di 18 e 19 anni, già conosciuti dalle forze dell’ordine, come conosciuti sono anche i minorenni, alcuni riconsegnati ai genitori e altri portati in caserma in via Dante, dove sono stati convocati i parenti.

Il gruppo prima di darsi all’azione nelle zone della movida operava tra via Secchi e via Roma, dall’altra parte della via Emilia, zona in cui sono noti da tempo i richiami dei residenti alle forze di polizia nel tentativo di risolvere la situazione.



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