Era da anni, tanti, che Francesco Guccini accarezzava l’idea di un album di cover.
Lo ha fatto ora, dieci anni dopo aver annunciato la decisione di smettere di fare concerti e scrivere canzoni, mettendo insieme quelle che sono diventate il suo nuovo lavoro ‘Canzoni da intorto’, che Bmg ha deciso di pubblicare solo in formato fisico.
C’è il cd, c’è il disco, ma non si può ascoltarlo sulle varie piattaforme in streaming. “Ignoro cosa sia lo streaming” risponde il cantautore alla domanda su questa decisione strappando una risata ai giornalisti.
Non ignora invece la storia di ogni singola canzone che ha inserito, brani come ‘Morti di Reggio Emilia’, come la canzone anarchica ‘Addio a Lugano’, ‘Nel fosco fin del secolo’, ‘Barun litrun’, brani in dialetti vari come ‘El me gatt’, ‘Tera e aqua’ o l’inglese ‘Greensleeves’. Canzoni che “cantavo con gli amici e le amiche a Bologna” e “mi fa piacere siano di un certo tipo.
Dico la mia parte politica, in maniera non violenta e sbandierata”. Lo dice anche una ghost track, Sluga Naroda, cantata in ucraino.






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Il Comune di Reggio Emilia scopre il valore delle associazioni solo se sono quelle "giuste" (AQ16, Mondoinsieme...). Ci sono tante associazioni reggiane attive da ben […]
Ma sì, concedete alla crema della moderna società multietnica una onorificenza, sicuramente ve ne saranno grati e soprattutto riconoscenti.
Però se un giornale, magari targato Tosinvest, manda messaggi subliminali ad un magistrato, va tutto bene, o sono ragazzi esuberanti che si lasciano andare?
Pweò se un giornale, magari targato Tosinvest, manda messaggi subliminali ad un magistrato, va tutto bene, o sono ragazzi esuberanti che si lasciano andare?
Siamo tutti in trepidante attesa di un servizio di Telepartito (pardòn: Telepeggio) in cui qulache anima bella, dolce, candida e pura ci spieghi che la