A seguito di un controllo condotto dai carabinieri di Toano con i colleghi dell’ispettorato del lavoro di Reggio Emilia, sono state individuate due imprese di carpenteria metallica nel comune dell’Appennino reggiano che sfruttavano cittadini clandestini.
Nello specifico i titolari delle imprese avrebbero impiegato in attività lavorativa tre clandestini approfittando del loro stato di bisogno e non provvedendo affinché gli ambienti di lavoro fossero conformi ai requisiti di legge. Per questi motivi i militari di Toano e del nucleo carabinieri ispettorato del lavoro hanno denunciato per intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia, un 46enne residente nel modenese e un 51enne abitante nel reggiano, titolari di due imprese di carpenteria metallica.
I militari operanti hanno contestato ammende e sanzioni amministrative per circa 65.000 euro.






Ultimi commenti
Tutto condivisibile, il suo commento, oltre alla serie di NO riferiti alle mega galattiche iniziative della maggioranza che deliziano noi Cittadini...
Avanti così, a stronzeggiare banalità tra ebeti di una parte e tonti dall'altra. Chissenefrega delle strade ridotte a colabrodo, dei marciapiedi impraticabili, del centro deserto
...“Essere il ‘popolo della legalità’ significa rappresentare le persone oneste”, aggiunge Cristian Paglialonga..." Quindi Delmastro e la Santanchè sono dei compagni?
sicuramente le nostre istituzioni dovrebbero reggere l'urto e far fronte a tutti gli svalvolati e fuori di testa, pardon....persone in stato di fragilita', che ci […]
Ovviamente sfrecciare in monopattino a filo del bordo della banchina ferroviaria....è prassi consolidata e consentita....