Terzo lutto in 3 giorni per la chiesa reggiana: si è spento don Ideo Iori, sacerdote e infermiere

iori_art

Nel primo pomeriggio del giorno dell’Epifania 2021 (ieri, 6 gennaio), nella Casa del Clero “San Giuseppe” di Montecchio Emilia, è morto don Ideo Iori, sacerdote guastallese. Don Ideo si è spento pochi giorni prima del suo 87esimo compleanno che avrebbe festeggiato l’11 gennaio. Era nato nel 1934 a San Martino di Guastalla.
A causare la morte del sacerdote è stato un improvviso aggravarsi del suo stato di salute, senza alcuna attinenza con il coronavirus. Don Ideo negli ultimi vent’anni ha sofferto molto e ha subito oltre 30 interventi chirurgici. La malattia non gli ha però mai fatto perdere il sorriso. Anzi, per “festeggiare” il 25° intervento chirurgico, alcuni anni fa, fece preparare delle bomboniere che distribuì fra gli amici. “Era un sacerdote allegro e gioioso, contento della sua vocazione, ricorda monsignor Alberto Nicelli, vicario generale della diocesi di Reggio Emilia – Guastalla. Ha vissuto la sofferenza come provvidenza e occasione di crescita”.

Nel giovane Ideo Iori hanno convissuto la vocazione al servizio al prossimo vissuta nella professione di infermiere e quella al servizio ai fratelli come sacerdote. Fino a quasi trent’anni ha prevalso in lui la chiamata al servizio degli ammalati tanto da farsi apprezzare come diligente infermiere professionale. Era diventato Caposala nel reparto di Chirurgia all’Ospedale San Martino di Genova. Fu anche infermiere assistente in sala operatoria.
All’inizio degli anni ‘60, nel corso di una visita in Ospedale del cardinale Giuseppe Siri, Arcivescovo di Genova, egli manifestò al porporato il suo desiderio di diventare sacerdote e il cardinale lo accolse in seminario a Genova. Ideo Iori frequentò la stessa classe di Angelo Bagnasco, che fu poi arcivescovo e cardinale a Genova, del quale divenne grande amico.

Don Ideo fu ordinato sacerdote a Genova il 5 marzo del 1966 e per riconoscenza nei confronti del cardinale Giuseppe Siri chiese al vescovo di Guastalla Angelo Zambarbieri di svolgere i primi anni di ministero a Genova (don Ideo apparteneva infatti al clero guastallese). Gli fu affidato l’incarico di vicario parrocchiale presso la parrocchia dei Santi Nazario e Celso nel comune di Arenzano a ovest di Genova.
“Ho conosciuto don Ideo; – afferma don Giorgio Noli, parroco di Arenzano – qui molti lo ricordano con affetto. Negli anni ‘60 si è occupato di pastorale giovanile e oratorio”.

Nel 1971 don Ideo rientrò nella diocesi di Guastalla e l’amministratore apostolico, il vescovo Gilberto Baroni, gli chiese di svolgere il servizio di parroco presso la comunità di “San Rocco Confessore” a Villarotta di Luzzara. Ricoprì quell’incarico fino al 2003 accompagnando per un tratto anche la comunità di San Girolamo di Guastalla in qualità di amministratore parrocchiale (1999-2003). In Diocesi don Ideo ha svolto l’incarico di assistente di Ministranti e Chierichetti dal 1990 fino al 2000.

Dato l’aggravarsi del suo stato di salute, dal 2003, gli è chiesto di svolgere il servizio di collaboratore pastorale a Gualtieri e di cappellano presso la locale casa di riposo “Felice Carri”. “Ricordo che a Gualtieri”, aggiunge monsignor Nicelli, “mentre io ero parroco don Ideo ha trascorso tante ore in confessionale incrociando moltissime persone”.
Nel 2013, don Ideo chiede al Vescovo di tornare ad Arenzano per incontrare di nuovo quella comunità e proseguire nelle cure ospedaliere. “E’ tornato qui quando era già provato dalla malattia”, ricorda don Noli, “per svolgere il servizio di confessore e presiedere alcune liturgie. Tante persone, anche di recente, gli hanno manifestato la loro stima per il servizio che ha svolto e che ha dovuto interrompere nel 2018 per l’aggravarsi del suo stato di salute”.
Don Ideo dal 2018 era ospite della Casa del Clero “San Giuseppe” di Montecchio Emilia dove è deceduto. Il legame con Arenzano non si è però interrotto e a Montecchio ricordano un pullman di persone, proveniente dal comune ligure, venuto per salutarlo.

Giovedì 7 gennaio la salma di don Ideo sarà trasferita da Montecchio Emilia alla chiesa di Villarotta di Luzzara (in via Lanzoni) dove alle ore 18 sarà recitato il Rosario di suffragio.
Venerdì 8 gennaio, alle ore 15, sempre nella chiesa di Villarotta, il vescovo Massimo Camisasca presiederà la Celebrazione esequiale (nel rispetto delle misure anti-Covid i posti disponibili in chiesa sono 80). Al termine del rito i resti mortali di don Ideo Iori saranno sepolti nel vicino cimitero di Villarotta (in via Nino Bixio).