Sport a Reggio, Fratelli d’Italia dalla parte di Savino: “Viene usato dal sindaco Vecchi come parafulmine”

Fondazione per lo Sport Comune di Reggio Emilia

Si inserisce anche Fratelli d’Italia nella querelle che da inizio settembre ha visto un rimpallo di accuse su competenze e presunte negligenze relative agli impianti sportivi cittadini tra il Comune di Reggio e la Fondazione dello Sport, prima sul caso della Reggiana calcio (neo-promossa in serie B dopo la vittoria nei playoff ma trovatasi momentaneamente priva di un campo per fare allenamento) e poi a cascata sulla situazione delle società sportive del territorio.

“Sono almeno cinque anni che sul direttore della Fondazione, il dottor Domenico Savino, si scaricano gli strali delle associazioni sportive, e pure del Comune, unico responsabile del degrado, dell’inagibilità e della vetustà dei nostri impianti”, hanno accusato il portavoce reggiano del partito di Giorgia Meloni Marco Eboli e il responsabile locale per lo sport Alessandro Casolari.

“Mentre alle società sportive il direttore Savino, nel rispetto della legge, cerca di dare le risposte possibili, non essendo la Fondazione dotata dei quattrini necessari a far fronte alle richieste, dal Comune è arrivato un messaggio in codice, per usare un eufemismo, all’indirizzo del dottor Savino, reo di essersi sottratto, con un comunicato stampa, al ruolo di parafulmine che il sindaco “Prudencio” o Pilato Luca Vecchi (e in questo caso l’assessore Curioni, che ha preannunciato una riflessione sull’utilità della stessa Fondazione) vorrebbero svolgesse in silenzio”.

Chi lo conosce, assicurano Eboli e Casolari, “sa bene che Savino non è tipo da tacere, quando la misura è colma. Nota non secondaria: l’inchiesta su molti dirigenti comunali, di cui Fratelli d’Italia ha chiesto recentemente conto al procuratore Mescolini, non ricevendo risposta, non ha interessato il dottor Savino”.

Nel frattempo, secondo Fratelli d’Italia, “se palestre come la Pertini apriranno, e probabilmente sarà così anche per le altre, lo si deve al dottor Savino. Al sindaco Vecchi e al suo assessore allo sport, non funzionando più il giochino dello scaricabarile sul “parafulmine” Savino, la creatura voluta dal sindaco Delrio – ossia la Fondazione dello Sport – sta stretta? Pensano forse, finalmente, di assumersi le responsabilità che gli competono? Vedremo: per ora intendiamo esprimere solidarietà al lavoro serio, scrupoloso e libero da pastoie politiche che sta svolgendo il direttore Savino”.



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