“A seguito della rinuncia da parte di Silk Faw ai termini dell’Accordo sottoscritto con la Regione Emilia-Romagna in merito al bando di insediamento e sviluppo, nonché considerata l’assenza a tutt’oggi degli atti relativi alla definitiva acquisizione dell’area di insediamento industriale, il Comune di Reggio Emilia ha già proceduto a convocare per i primi giorni di aprile la Conferenza dei Servizi conclusiva, che prenderà atto della mancanza delle condizioni originali che avevano portato alla definizione dell’Accordo di programma fra gli enti territoriali e la società”. Lo annuncia, con una nota, il Comune di Reggio Emilia, precisando che “questo comporterà la cancellazione dell’ampliamento previsto per l’area industriale di Gavassa-Prato, pari a circa 79mila metri quadrati rispetto alle previsioni del Piano urbanistico attuativo vigente, ed ogni altro impegno reciproco dei promotori”.
Il Comune di Reggio Emilia, infine, sottolinea di “non aver impegnato nell’operazione alcun genere di risorsa economica, né di investimento, né di spesa corrente” di “ritenere necessario a questo punto che la ditta mantenga, prioritariamente, gli impegni nei confronti di dipendenti e fornitori, e auspica che in futuro possa rilanciare la propria attività garantendo continuità aziendale”.






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Mamma che perdita... chissà a quanto ammonta il conguaglio da pagare ad azione.
De Franco e Ghidoni non si sono chiesti COME MAI quasi nessuno affitta un appartamento a queste presunte vittime di pregiudizi razzisti?