Si tatua KFC e vince pollo fritto a vita: polemica a Modena Nerd

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Un tatuaggio è per sempre. Anche il pollo fritto, a quanto pare. KFC ha scelto Modena Nerd, la manifestazione dedicata a fumetti, videogiochi, cosplay e cultura pop in programma sabato 5 e domenica 6 settembre, per rilanciare la sua “Tattoo Experience”: chi accetta di tatuarsi sulla pelle uno dei simboli ufficiali della catena americana riceverà in cambio pollo fritto gratis a vita.

“A vita” con qualche precisazione. Il premio consiste in un coupon utilizzabile una volta ogni dieci giorni nei ristoranti KFC di Modena, Reggio Emilia e Parma. Considerata la natura del prodotto, qualcuno potrebbe anche chiedersi se consumarlo con questa regolarità rappresenti esattamente un premio.

L’iniziativa aveva già debuttato lo scorso anno, quando, secondo quanto riferito dalla stessa azienda, una cinquantina di persone si fecero tatuare e le richieste superarono la disponibilità. Quest’anno KFC ha deciso di rilanciare, mettendo a disposizione due tatuatori professionisti.

La trovata pubblicitaria ha però scatenato le proteste di Federconsumatori Modena e Federconsumatori nazionale, che hanno chiesto a Comune e Ausl di impedire l’iniziativa. L’associazione contesta sia gli aspetti legati alle procedure igienico-sanitarie sia, soprattutto, il principio dell’operazione: trasformare il corpo del consumatore in uno spazio pubblicitario permanente in cambio di un prodotto alimentare.

Sul primo punto il Comune di Modena ha chiarito che i due tatuatori incaricati da KFC hanno presentato al Suap la Scia e la documentazione prevista per svolgere l’attività durante la manifestazione.

Resta la questione sollevata da Federconsumatori sul modello di marketing, tanto più in una manifestazione frequentata da moltissimi ragazzi e bambini. E sullo sfondo rimane anche il tema alimentare. Il pollo fritto industriale appartiene a quel mondo del fast food e degli alimenti ad alta densità calorica sul quale da anni si concentrano le raccomandazioni per un consumo occasionale e non abituale.

Il marketing, del resto, ha già raggiunto un risultato: se ne parla. Il cliente offre qualche centimetro della propria pelle al marchio, il marchio ricambia con pollo fritto ogni dieci giorni. Per tutta la vita. Sulla convenienza dello scambio, ciascuno può fare i propri conti.



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