Dopo le notizie diffuse nelle ultime ore in merito alla sentenza del Tar di Parma sul contenzioso Autofficina Corradini – Comune di Reggio Emilia – società Mpm, per il servizio di ripristino delle sedi stradali a seguito di sinistro, si rendono necessarie alcune precisazioni.
Il Tar di Parma non si è pronunciato sull’appalto del 2016, per il quale i Corradini sono stati condannati in sede penale; i giudici amministrativi si sono invece pronunciati solamente sul nuovo affidamento diretto del servizio alla società Mpm, affidamento che tuttavia rimane valido ed efficace sino alla naturale scadenza 30 settembre 2024.
Il giudice amministrativo, contrariamente a quanto sostenuto dai Corradini, ha rigettato tutte le loro istanze.
Ovvero:
ha rigettato la richiesta di proroga tecnica e la richiesta di subentro nel nuovo contratto;
ha rigettato la richiesta di risarcimento danni per perdita di chance;
ha rigettato l’ulteriore richiesta di risarcimento (per vari titoli quantificata in circa 700.000 euro), riducendola a 4.600 euro circa per gli interventi eseguiti, per mero errore, a gennaio, dal nuovo concessionario.
Infine si precisa che il comandante della Polizia locale Stefano Poma, citato in quanto pubblicato, non si è occupato di procedura e affidamento del servizio in questione. L’interessato, considerati per altro i giudizi espressi pubblicamente nei suoi confronti, valuta di tutelare legalmente la propria onorabilità.






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