La nuova edizione dell’open call di Giovane Fotografia Italiana | Premio Luigi Ghirri 2026, il progetto originale promosso dal Comune di Reggio Emilia e dedicato alla scoperta e alla valorizzazione dei talenti emergenti della fotografia in Italia, ha raccolto anche quest’anno l’interesse di centinaia tra artisti e collettivi attivi sulla scena nazionale e internazionale, registrando oltre trecento candidature pervenute.
Tra queste, la giuria – quest’anno composta da Danit Ariel (Photoworks Festival, Brighton), Ilaria Campioli e Daniele De Luigi (curatori di Giovane Fotografia Italiana), Krzysztof Candrowicz (Fotofestiwal, Łódź) e Femke Rotteveel (Fotodok, Utrecht) – ha individuato sette artisti e artiste che dal 30 aprile al 14 giugno avranno l’opportunità di esporre nella mostra collettiva ospitata al Palazzo dei Musei di Reggio nell’ambito del festival Fotografia Europea: si tratta di Susanna De Vido (“Quando torneremo a guardare le stelle”), Karim El Maktafi (“Archivio del mare”), Alice Jankovic (“Green Paradox”), Cinzia Laliscia (“Finalmente posso andare”), Anie Maki (“Milk, Weight, Gravity”), Eva Rivas Bao (“Una storia italiana”) e Federica Torrenti (“La fortezza”).
Gli artisti e le artiste dovevano confrontarsi con “Voci / Voices”, il tema di questa edizione, proposto dai curatori Ilaria Campioli e Daniele De Luigi e ispirato al romanzo “Io canto e la montagna balla” (2020) di Irene Solà, un racconto corale che dà voce a presenze umane e non umane rendendo visibile l’invisibile e la memoria. Nel loro complesso, i progetti selezionati interpretano e declinano il tema in forme eterogenee componendo un paesaggio polifonico in cui la fotografia diventa strumento di evocazione, ascolto e restituzione.
Finalisti e finaliste concorreranno per il prestigioso Premio Luigi Ghirri, del valore di 4.000 euro, e per altre importanti opportunità di valorizzazione e circuitazione sulla scena artistica internazionale. Tra queste la menzione speciale “Nuove traiettorie”, assegnata dall’Istituto italiano di cultura di Stoccolma, che consentirà a uno (o una) di loro di svolgere un periodo di studio e ricerca in Svezia, con l’obiettivo di produrre un progetto artistico che sarà successivamente esposto nella sede dell’Istituto in una mostra personale, e la possibilità di partecipare al programma di letture portfolio Photo-Match del Fotofestiwal Łódź in Polonia, tra i più importanti festival europei dedicati alla fotografia.






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