Si è conclusa a fine settembre la missione di scambio informativo con la polizia francese che ha portato a Parigi alcuni carabinieri di Reggio per aggiornamenti sul caso di Saman Abbas, la ragazza di diciotto anni di origine pakistana scomparsa nella notte tra il 30 aprile e il primo maggio dalla sua casa di Novellara, in provincia di Reggio, dopo essersi opposta a un matrimonio combinato in patria che la famiglia voleva imporle facendole sposare un cugino.
Nonostante il corpo della giovane non sia mai stato ritrovato, gli inquirenti sono convinti che sia stata assassinata da uno o più membri della sua stessa famiglia e che il suo cadavere sia stato successivamente sepolto da qualche parte nella Bassa Reggiana.
Alcuni investigatori dei carabinieri reggiani si sono recati in Francia dopo che lo scorso 22 settembre lo zio di Saman, il 33enne Danish Husnain, considerato l’esecutore materiale del presunto delitto, è stato rintracciato e arrestato alla periferia di Parigi dalla polizia francese, con la quale i militari reggiani hanno collaborato in questi ultimi mesi per le ricerche dell’uomo.
La missione parigina aveva proprio l’obiettivo di approfondire la “rete” di appoggi del latitante nella capitale francese: da questi accertamenti, tra le altre cose, sarebbero emersi i contatti di Husnain con Nomanhulaq Nomanhulaq, il cugino di Saman Abbas, ancora latitante e anch’egli ricercato per il delitto, che potrebbe trovarsi ancora nascosto da qualche parte a Parigi.
Sono cinque, al momento, le persone indagate a vario titolo con l’accusa di omicidio premeditato in concorso, sequestro di persona e occultamento di cadavere. Oltre ad Hasnain e Nomanhulaq, la lista comprende i genitori della ragazza, Shabbar Abbas e Nazia Shaheen (ancora latitanti dopo essere fuggiti in Pakistan all’indomani della scomparsa della figlia, ed entrambi destinatari di un mandato di cattura internazionale) e un altro cugino della giovane vittima: Ijaz Ikram, fermato e arrestato a inizio giugno in Francia mentre tentava di raggiungere la Spagna, e attualmente detenuto nel carcere di Reggio.






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