Si indaga per trovare le cause che hanno scatenato l’incendio nella palazzina di via Turri a Reggio Emilia in cui nella notte di domenica sono morti due coniugi e sono rimaste intossicate 38 persone. Questa mattina sono arrivati da Roma gli investigatori della polizia scientifica che dovranno analizzare i resti carbonizzati delle masserizie ritrovate negli scantinati. Gli accertamenti sono stati disposti dalla Procura di Reggio Emilia che ha aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio colposo plurimo e incendio.
Dalla Ausl di Reggio Emilia fanno sapere che migliorano i pazienti che erano stati ricoverati all’ospedale di Santa Maria Nuova. Dimesse cinque persone rimaste fino a ieri in osservazione e dimissioni imminenti per la bambina di 5 anni ricoverata in pediatria. Migliorate anche le condizioni della bimba di 3 anni trasferita dall’Ospedale Niguarda di Milano alla clinica pediatrica De Marchi della stessa città, ormai dichiarata fuori pericolo di vita.






Ultimi commenti
Infatti la nostra è una finta democrazia, mai come ora è stato così evidente...questa europa è destinata ad implodere con o senza guerre si vedrà.
tutto molto bello, pero' se in stazione abbiamo l'Esercito mi auguro che nelle nuove Ramblas ci mettano come minimo un presidio con l'Ejército de Tierra....
Ma quali famiglie coinvolte?! Avete letto, voi coordinamento di forza italia, che razza di sorte toccherebbe loro? Ri.prendete in mano quel famigerato progetto e rendetevi
Quadro perfetto della locale "intellighenzia": incapace, supponente e sfruttatrice dell'altrui buona fede. Sempre si torna al pifferaio di Hamelin.
Ah i tavoli di confronto, i gruppi di lavoro, per non parlare del raccordo fra le istituzioni! Un'autentica libidine socio.psico.educativa degna delle prime innovazioni annunciate […]