La Regione Emilia-Romagna (nella persona dell’assessore regionale alle politiche per la salute Raffaele Donini) e i sindacati regionali Cgil, Cisl e Uil (con i rispettivi segretari Luigi Giove, Filippo Pieri e Giuliano Zignani) hanno rivolto un appello congiunto a governo e Parlamento affinché, a fronte dell’incremento del fondo sanitario nazionale previsto dalla legge di bilancio 2022, sia assicurata la copertura delle spese straordinarie necessarie ad affrontare la pandemia di nuovo coronavirus.
Spese che saranno sostenute dalle Regioni fino alla fine dell’emergenza sanitaria e che sono necessarie per rafforzare le attività straordinarie di prevenzione, tracciamento e vaccinazione, oltre che di cura per le persone che riportano sintomi gravi dopo essere state contagiate dal virus.
“Questa situazione è insostenibile per il nostro sistema sanitario regionale e per quello di altre regioni”, hanno sottolineato Donini, Giove, Pieri e Zignani: “Non vogliamo che il mancato finanziamento si scarichi sui cittadini o su lavoratrici e lavoratori della sanità, a cui in questi anni è già stato chiesto un impegno pesantissimo che va valorizzato in modo stabile. Non siamo disponibili a rinunciare a un modello di sanità fondato sulla centralità del ruolo pubblico, la presenza capillare sul territorio, la quantità e qualità del servizio”.
In questi due anni, hanno ricordato l’assessore regionale e i segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil, “abbiamo compreso che la salute pubblica è premessa all’esercizio di altri diritti costituzionali: il diritto al lavoro, il diritto allo studio, il diritto alla socialità, solo per fare alcuni esempi. Per queste ragioni facciamo appello al ministro della salute, al governo e al Parlamento affinché vengano stanziate le risorse necessarie ad affrontare un’emergenza ben lungi dall’essere risolta”.
“È necessario mettere le Regioni nella condizione di poter svolgere fino in fondo il proprio ruolo anche attraverso il sostegno e la valorizzazione delle relazioni sindacali. Riteniamo infine che sarebbe importante che su questo obiettivo si manifesti la più ampia convergenza tra istituzioni, associazione di rappresentanza e forze politiche”.






Ultimi commenti
che in pratica nient'altro significa se non far pagare ai soliti noti (gia' abbondantemente vessati), costi che una massa di parassiti non puo' tirar fuori....
Già...Pantalon paga/il comune = pavone si fa bello con le piume nostre. Come sempre!
In realtà, direi che lo sciacallaggio è opera del c.d. centro sociale: privatizza gli introiti, tutti ad uso interno, mentre socializza le spese, scaricate sull'ignaro
però a dire certe baggianate una persona seria non sente un minimo di imbarazzo?
Cosa non sarebbe Reggio Emilia senza di lei. Futuro Sindaco ? Sindaca ? Sindac* ? o direttamente su uno scranno del Parlamento ?