È stata denunciata per tentata truffa (aggravata perché ai danni dello Stato) l’insegnante precaria che, presentando una finta mail di convocazione per un periodo di supplenza breve, anche se quella convocazione non l’aveva in realtà mai ricevuta, è riuscita a tornare in cattedra per tre giorni all’istituto Enrico Mattei di San Lazzaro di Savena, nel territorio della città metropolitana di Bologna.
È stata la stessa scuola secondaria di secondo grado, al momento di formalizzare il contratto di supplenza alla cinquantenne, a scoprire l’inganno e ad avvertire a quel punto i carabinieri. La donna, secondo la ricostruzione di quanto accaduto, avrebbe fatto finta di aver ricevuto una delle mail che il sistema informatizzato dell’istituto scolastico spedisce in automatico in base alle graduatorie, risultando credibile anche in considerazione del fatto che in quello stesso istituto l’insegnante aveva già lavorato in passato.






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Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo
C'è indiscutibilmente un sistema dietro ed è sempre il solito, quello dei detentori della verità per grazia divina, propagata ed imposta attraverso i centri sociali, […]
Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.
Sembrano persone pacifiche alle quali è chiesto, in Italia, di non contrastare la nostra Costituzione. Tuttavia anche a loro è possibile parlare del Vangelo.