Sono partite verifiche e accertamenti da parte dei carabinieri di Bologna che stanno verificando internamente cosa sia successo il pomeriggio del 21 gennaio, in relazione alla passeggiata di Matteo Salvini al quartiere Pilastro di Bologna, quando il leader della Lega è andato a suonare a un citofono chiedendo se lì abitasse uno spacciatore. Da parte del comando provinciale non viene commentato quanto riportato da alcuni quotidiani locali sul possibile ruolo avuto nella vicenda da un sottoufficiale dell’Arma.
Secondo alcune ricostruzioni la donna che ha accompagnato Salvini al Pilastro avrebbe riferito di essere stata messa in contatto con lo staff della Lega grazie alla telefonata di un maresciallo che conosce. Potrebbe peraltro trattarsi, secondo i quotidiani, di un militare indagato per stalking e depistaggio ai danni di un avvocato e sospeso dal servizio con una decisione del Riesame di fine anno, non esecutiva in attesa della Cassazione. Al momento non sarebbe comunque aperto in merito un procedimento disciplinare, né risultano esserci fascicoli penali.






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Concordo!!!
La sinistra italiana fa parte delle sinistre europee. Loro pensano di fare il bene del popolo ma il popolo non li capisce perchè si tratta […]
Che bello leggere chi riesce a trasformare i "ma andate a cagare!" che ti frullano in testa in ragionamenti articolati, intelligenti e ben scritti. Possiamo
Grazie per il contributo. Credo che lei abbia elencato tutti i motivi per i quali anche stavolta voterò PD la prossima volta
Devono esistere i "principi non negoziabili", o "non manipolabili" come li definiva Papa Benedetto XVI°, per un cattolico in politica. Non manipolabili nel senso che […]