Il candidato del centrodestra Roberto Salati guarda alla città e dice: “Quello che sto per dire potrà sembrare banale, ma oggi a Reggio Emilia purtroppo non lo è più!
Io voglio un comune dove cittadini, associazioni e imprese trovino le porte aperte e vengano ascoltati.
Voglio un Comune che non prenda decisioni affrettate senza consultare i suoi cittadini o ascoltando solo pochi cittadini organizzati.
Voglio un comune che non ignora il volere di migliaia di cittadini, schiacciandolo senza alcuna remora, penso al caso del parcheggio a pagamento dell’ospedale per i malati e famigliari, penso alla realizzazione di box privati su suolo pubblico in piazza della Vittoria, penso al futuro impianto di Biogas di Iren a Gavassa, solo per dirne alcuni.
Prendendo atto di queste decisioni, è come se il Comune avesse deciso per interessi di tipo economico anziché sociale, Reggio merita di meglio!
Governare bene una città non significa instaurare una dittatura, ma continuare ad ascoltare i cittadini anche il giorno dopo le elezioni.
Oggi la nostra bella città, Reggio Emilia, ha bisogno di ripensare la sua vita in senso democratico, questa la mia promessa ed il mio obiettivo!”.






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Una grande vergogna per la nostra città. Bisognerebbe scusarsi. Semplicemente scusarsi. Bisognerebbe dire che si è attraversato un momento di ubriacatura identitaria che ha allontanato la città […]
Vergognoso e irrispettoso! CONAD È LE CONCESSIONI RICEVUTE X TALE SCEMPIO MERITANO DENUNCE , devono prendersi la responsabilità e rimpinatare tutto , NON ANDARE DA
Ragionevole, condivisibile, moderato. E subito accantonato, ignorato e inascoltato; platealmente, totalmente, in un modo piuttosto imbarazzante. Segretario di chi?