Rivivendo la magia di Modena Park

vasco_muzzarelli

In vista della trasmissione di Rai 1 di mercoledì 1 luglio “La tempesta perfetta”, dedicata al concerto Modena Park del 2017, il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli scrive una lettera aperta a Vasco Rossi.

“Caro Vasco, sono passati tre anni dalla magia di “Modena park” e alla vigilia della trasmissione televisiva che rinnoverà in tutti noi quell’emozione voglio ricordare con te quei momenti facendo un augurio alla nostra città e a tutto il Paese citando proprio le tue parole, quelle che hai pronunciato in occasione del conferimento della cittadinanza onoraria.

Così come nel luglio 2017, infatti, la musica ha vinto contro la paura e Modena è diventata la capitale mondiale del rock, anche quest’anno abbiamo una paura da superare, una sensazione di apprensione da lasciarci alle spalle senza rinunciare alle necessarie cautele per la prevenzione del contagio.

Usciamo da mesi difficili, ma sono convinto che, se sapremo ritrovare lo spirito che ci ha permesso di organizzare quell’evento irripetibile con la condivisione della città e superando i timori che pure c’erano, sapremo vincere anche questa sfida. E dare gambe alla ripartenza in tutti gli ambiti: dalla scuola all’economia, dalla cultura alla socialità.

Modena Park è stata la tempesta perfetta, irripetibile, appunto, e indimenticabile, non solo per i 230 mila del parco Ferrari o per tutti gli altri modenesi che hanno partecipato comunque alla festa. Indimenticabile per l’energia e l’emozione che ha saputo comunicare anche per i tanti che l’hanno seguito in tv, come dimostra l’attenzione che ha suscitato il semplice annuncio della trasmissione.

È la forza della musica.

A Modena ci crediamo. Quest’anno avremmo dovuto inaugurare una stagione di concerti dal vivo allo stadio Braglia, ma sarà per il prossimo anno. È solo un rinvio, siamo già al lavoro.

Ovviamente, Vasco, per te l’invito è sempre valido. Anzi, dell’invito non ne hai nemmeno bisogno, ormai le chiavi della città le hai. Lo hai detto proprio tu sempre il giorno della cittadinanza onoraria: “Adesso che sono diventato grande mi avete dato le chiavi di casa e posso entrare e uscire quando voglio”.

Ti aspettiamo”.



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