Covid e socialità, in Emilia centri estivi ripartono

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Dopo oltre un anno scolastico segnato dalle difficoltà della pandemia, da giugno 2021 per i bambini e i ragazzi in Emilia-Romagna si preannuncia un’estate all’insegna della socialità, che sarà possibile ritrovare dopo mesi di lezioni in gran parte a distanza. La Regione è infatti pronta a supportare le famiglie e gli studenti nel ritorno alla socialità in piena sicurezza, investendo su due importanti iniziative rivolte a giovani e giovanissimi, dai 3 ai 19 anni.

Ha detto a questo proposito il presidente della Regione, Stefano Bonaccini: “In Emilia-Romagna rimettiamo al centro la socialità dei giovani e giovanissimi, dopo mesi di lezioni a distanza. Per la riapertura dei Centri estivi pronti 6 milioni di euro per i “bonus rette”, fino a 336 euro a figlio. Messi a disposizione anche due milioni di euro per offrire opportunità fuori dall’aula per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado (superiori), permettendo ai ragazzi e alle ragazze di recuperare in parte la socialità perduta, dando la possibilità di visitare ai musei, assistere a spettacoli e partecipare a escursioni nella natura”.

Dunque la riapertura dei Centri estivi, sicuri, grazie a una bozza di aggiornamento del protocollo regionale che in Emilia-Romagna è già stato condiviso al tavolo regionale e sarà approvato non appena saranno emanate dal Governo le nuove Linee guida nazionali, e anche accessibili, con i bonus rette della Regione: fino a 336 euro a figlio, contributo che sarà disponibile per un numero maggiore di famiglie, visto che l’Isee per richiederlo è stato fissato a 35mila euro rispetto ai 28mila del 2020. Un sostegno concreto nella conciliazione dei tempi vita-lavoro, dopo un anno estremamente complesso in cui troppo spesso la cura dei figli è ricaduta soprattutto sulle donne, per il quale la Regione ha stanziato 6 milioni di euro per i Comuni.

L’altra è il sostegno alle autonomie scolastiche per offrire opportunità fuori dall’aula per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado (superiori) – statali e paritarie – che iniziano questa estate e proseguono per tutto il prossimo anno scolastico, per permettere ai ragazzi e alle ragazze di recuperare la socialità facendo attività fisica e cogliendo nuove occasioni per valorizzare i propri talenti mentre scoprono il territorio, perché tutte le iniziative si terranno in Emilia-Romagna. Visite ai musei, spettacoli, escursioni nella natura, attività sportive: proposte che le scuole potranno organizzare sia nell’estate 2021 sia nell’arco del prossimo anno scolastico 2021-2022 e pertanto entro il 31 agosto 2022. I progetti definiti dalle scuole superiori nella loro autonomia potranno contare su 2 milioni di euro che la Regione si prepara a stanziare, che si aggiungono ai fondi ministeriali.

In entrambi i casi, si tratta di progetti che agiscono in piena sinergia con le disposizioni nazionali, le Linee guida nel caso dei centri estivi – delle quali è attesa l’emanazione – e il “Piano scuola estate 2021. Un ponte per il nuovo inizio”, integrando e valorizzando i finanziamenti europei e del Governo.

Nel definire tutte le iniziative educative e formative per quesConferenza stampa Schlein-Salomoni presentazione iniziative estate scuola e welfare (1)ta estate, la Regione ha sempre dato la massima priorità all’ascolto e al dialogo con i territori, con l’Ufficio scolastico regionale da una parte e gli enti locali dall’altra.

A presentare le proposte la vicepresidente con delega al Welfare, Elly Schlein, e l’assessora alla Scuola, Paola Salomoni.

“L’importante iniziativa del Governo con il Piano scuola estate 2021 – affermano Schlein e Salomoni – per noi significa l’opportunità di iniziare un percorso per pensare a servizi per l’infanzia e a una scuola ancora migliori, sempre più vicini al territorio e che offrano a bambini e ragazzi vere e proprie esperienze. L’estate è un momento fondamentale per la vita dei più piccoli e dei giovani, e siamo convinte che possa essere davvero l’occasione ideale sia per recuperare la socialità persa durante la pandemia, sia per scoprire ed accrescere i propri talenti in ogni campo. Come è successo per gli investimenti in edilizia scolastica- continuano vicepresidente e assessora-, stiamo lavorando perché gli studenti ritornino in aula non solo come prima, ma meglio di prima: vale per gli edifici, ma vale anche per un approccio educativo e didattico dove, ad esempio, l’aria aperta è una componente fondamentale non solo in ottica di sicurezza ma anche per stimolare i più giovani”.



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