Lunedì 7 novembre il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini (che è anche il commissario straordinario per l’infrastruttura nominato dal governo) ha firmato il decreto di approvazione del provvedimento autorizzatorio unico per realizzare un impianto di rigassificazione al largo di Ravenna: secondo le stime, una volta a regime l’impianto provvederà a un flusso annuo di almeno 5 miliardi di metri cubi di gas naturale, equivalente a circa un sesto della quantità che oggi l’Italia importa dalla Russia.
Ora che è stato completato l’iter autorizzativo, toccherà a Snam procedere all’affidamento dei lavori (l’investimento previsto è pari a circa un miliardo di euro) per la realizzazione nei tempi stabiliti dell’opera, che dovrà rispettare le condizioni e le prescrizioni a tutela dell’ambiente e della sicurezza definite dalla Conferenza dei servizi e indicate dagli enti competenti: tra questi l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra), l’Istituto superiore di sanità (Iss), Arpae, Vigili del fuoco, Autorità portuale di Ravenna, Ente di gestione per i parchi e la biodiversità del delta del Po.
“Nonostante i tempi stretti indicati dal governo, insieme al territorio e a tutti gli organismi coinvolti abbiamo svolto un lavoro meticoloso di analisi del progetto, individuando tutti gli interventi necessari a garantire la sicurezza, il rispetto dell’ambiente e la salvaguardia dell’ecosistema, di mare e di terra, oltre alle mitigazioni necessarie, arrivando a un via libera condiviso dalle parti sociali e dalla comunità locale”, ha detto Bonaccini: “Procediamo, quindi, verso la realizzazione di un’opera al servizio di tutto il Paese, che intendiamo fare insieme al parco eolico e del fotovoltaico più grande in Italia e tra i maggiori in Europa, sempre al largo di Ravenna. Perché il futuro, chiusa la fase di transizione ecologica, è nelle energie rinnovabili”.






Ultimi commenti
Dunque una celebrazione ufficiale ed aperta in settembre: quando i più o meno aficionados saranno rientrati e pronti ad accordarsi per il disco in arrivo.
il maghreb tutto ringrazia. dopo l’inaugurazione cercasi volontari ariani per farsi borseggiare, taglieggiare, picchiare in anteprima. seguira’ servizio compiacente su rete locale notariamente eco dell’
Proponiamo ai c.d. amministratori nostrani la riflessione alternativa: come sopravvivere in modo decente ad aggressioni e danni da maranza!?!
Purtroppo ha ragione su tutto il fronte...del porto degli imprevidenti/non amministratori locali.
Mah.. c’è chi riceve soldi dal comune e che fa opposizione perché non li riceve.. va a capir, in ogni caso la politica fa una